Beren.it

All that you can leave behind

Un anno di passaggio

Non è stato un anno semplice il 2010, ed in questo momento tirandone le somme me ne rendo ancor più conto. Ci sono state scelte importanti, molte fatte e altre subite che porteranno i loro frutti negli anni a seguire più che in questo che sta prendendo or ora congedo. Un anno di passaggio, con lo sguardo rivolto al futuro, più che al passato ed ancor di più al presente. Così si rischia di liquidarlo con l'impazienza con cui si getta via la carta di un regalo appena spacchettato, senza apprezzarne il ruolo non certo marginale di serbatoio di speranze, attese, progetti... vita.

Ci sono state persone che hanno abbandonato la scena della mia vita, con modalità differenti, dopo aver recitato parti non certo marginali. Ce ne sono delle altre che hanno invece fatto la loro prima comparsa in quest'anno e chissà quanto ancora vi prenderanno parte...
Le ringrazio tutte, e ringrazio Dio che ci siano state e che ci siano, infondo nessuno di noi conosce il copione fino in fondo ed il segreto è cercare di recitare al meglio ogni battuta in attesa di un applauso o che il sipario si chiuda. La cosa più importante è avvertire il calore dei fari della ribalta e il respiro del pubblico

Buon 2011 a tutti

Quello che ti manca...

Oggi mi lagnavo con una persona sul Natale, sul fatto che ormai assomigli sempre di più ad un bel regalo dall'involucro luccicante e e pieno di nastrini ma dal contenuto spesso enigmatico quando non del tutto vuoto. Al che quella persona, che a dire il vero conosco poco e con cui non avevo mai fatto un vero e proprio discorso prima di oggi mi dice:
<<Quello che ti manca...>>
<<Come scusa?>>
<<Il Natale intendo: il Natale è ciò che ti manca.>>
Folgorante e quanto mai semplice. Non occorreva andare a cercare chissà quali significati reconditi ma ciò che più vicino è alla mia pancia. Il Natale è solo il punto esclamativo su ciò che vivo normalmente, un momento in cui in maniera enfatizzata è chiaro che non sempre tutto è alla nostra portata e che spesso la ricerca di qualcosa di più grande (quanto chi lo sa...) sia l'unica via alla felicità.

Buon Natale e buona ricerca a tutti!

Orgasmo Krasic

Battesimo migliore non poteva avere la mia prima all'Olimpico di Torino, una Juve tutta all'attacco, per quanto ad essere sinceri un tantino spuntata, ma comunque generosa e alla fine vincente. Con il solito, plotone di calabresi Juventini :), ci siamo mossi alla volta di Torino, domenica scorsa per l'incontro di cartello tra la seconda (Lazio) e la terza in campionato (Juve). Devo ammettere che l'olimpico mi ha fatto davvero un bell'effetto: per quanto pieno, mi è sembrato uno stadio a misura d'uomo e soprattutto finalmente un impianto in cui si abbia una visuale davvero buona. Il gol di Krasic al 94° minuto quasi scaduto è stata poi la ciliegina sulla torta, l'emblema di cosa voglia dire per un tifoso una vittoria della propria squadra quando ormai ne hai perso quasi completamente le speranze. E quindi come dice il buon Ziliani, "Orgasmo Collettivo a Torino"... forse vi sembrerà un pò esagerato, ma per noi che eravamo sotto quella curva è stato proprio così: Alè Milos, Alè Juve!

Troncare i log in SQLServer

Capita spesso che usando un DB SQLServer, sul server dove sono presenti il file MDF e quello LDF (il transaction log) lo spazio su disco diventi insufficiente per le dimensioni notevoli raggiunte dal transaction log. Ma mentre per le versioni di SQL 2000 e 2005 bastava il comando:

[T-SQL]

DBCC SHRINKFILE(TestDBLog, 1)
BACKUP LOG TestDB WITH TRUNCATE_ONLY
DBCC SHRINKFILE(TestDBLog, 1)
GO

per la versione 2008 tale comando ritorna l'errore: "‘TRUNCATE_ONLY’ is not a recognized BACKUP option.". In effetti un opportunità per troncare il file di log è data dal comando seguente:

[T-SQL]

USE [master]
GO
ALTER DATABASE DBNAMELOG SET RECOVERY SIMPLE WITH NO_WAIT
GO
USE DBNAMELOG
DBCC SHRINKFILE(DBNAMELOG, 1)
GO
USE [master]
ALTER DATABASE DBNAMELOG SET RECOVERY FULL WITH NO_WAIT
GO

 

Per maggiori info potete anche consultare questo post che fornisce ulteriori spiegazioni in merito. Va però rimarcato che questa procedura interrompe la catena dei log con conseguente impossibilità di restore in time. Dunque prima di procedere è vivamente consigliato di effettuare un full backup del DB.

BlogEngine.NET 1.6 e Captcha

E' indubbiamente lusinghiero ricevere ogni giorno numerosi commenti ai post del proprio Blog. Quando però se ne ricevono 60-70 al giorno ed i mittenti sono 'penis enlarge', 'Hazard' o 'Casino online' la soddisfazione lascia spazio al fastidio e alla rottura di scatole di dover poi cancellare tali messaggi (anche se non visibili perchè non approvati) e per di più, magari confoderli con veri commenti. Questi commenti infatti vengono generati automaticamente attraverso dei 'robot' che setacciano la rete e sottomettono migliaia di form che come la mia siano prive di un controllo sull'utenticità e sulla natura di chi sottomette. Perchè lo fanno? Puro e semplice spam, praticamente identico nei contenuti rispetto a quello che in genere si riceve via mail.

Quindi la maniera più veloce per eliminare alla radice il prolema è di utilizzare un CAPTCHA, letteralmente "completely automated public Turing test to tell computers and humans apart", in soldoni un sistema per capire se siete un umano che sottomette oppure un applicazione. I più utilizzati sono quelli che vi chiedono di scrivere in un campo di testo delle lettere che sono visualizzate in maniera distorta attraverso un immagine nei pressi del campo stesso. Dato che questa interpretazione in genere non è realizzabile dal calcolatore automaticamente si ottiene l'effetto che solo un utente umano (ma a volte nemmeno quello...) riesce a scrivere la sequenza di caratteri corretta.

A questo punto preso il coraggio a due mani ho colto l'occasione anche per aggiornare il framework di BlogEngine.NET dalla 1.5 alla 1.6. Però il CAPTCHA qui non è ancora supportato e dunque ho dovuto setacciare un pò in rete fino a quando ho trovato questo post che integra il CAPTCHA in BlogEngine.NET in maniera discreta. Oddio in effetti il post è in inglese, ma è facilmente leggibile.

A questo punto si attendono commenti! Sempre che non siate una macchina... :)

Italian Decadence

Nell'ultimo periodo ho sempre espressamente evitato di fare commenti su quello che l'Italia, intesa come paese, mi suggeriva o dava impressione. Ma ormai non ce la faccio più, e non è una questione di qualche colore politico, semmai più un'insofferenza matura, cresciuta e sviluppatasi negli ultimi anni e che ormai ha raggiunto dimensioni troppo significative per poterne negare l'esistenza. L'Italia è in decadenza. Che scoperta, direte voi sono decenni che lo è... Infatti. Il problema dell'Italia è proprio questo: "E' sempre stato così e dunque perche dovrebbe cambiare?". Un paese in cui tutto segue sempre la stessa deriva, lenta, inesorabile, prevedibile. Talmente lenta che tutti quelli che sono sulla barca ne sono a conoscenza, ma nessuno muove un dito: "E' sempre stato così non vedo il motivo di dover cambiare qualcosa...".

L'atro ieri se ne è andato Monicelli. Suicida. Così il parlamento, l'organo istituzionale che maggiormente dovrebbe rappresentare gli italiani, ha pensato bene di scatenare una gazzarra sull'eutanasia... Perchè? Cosa centra? E perdipiù perchè alla camera si parla di queste cose (con pretesti discutibili e soprattutto senza alcun costrutto) invece di occuparsi dei problemi della gente? E' di oggi il fatto che un governo zombie abbia praticamente chiuso la Camera dei deputati per una decina di giorni al fine di evitare possibili scontri prima della fiducia. E' la classica immagine dell'orchestra che suona mentre il Titanic affonda. Fosse un film ci sarebbe da ridere. Ma film non è. E' la realtà di un paese che sembra estratto da Zelig o forse dal Bagaglino visto la qualità scadente delle battute!

Povera Patria...