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All that you can leave behind

From Pluto with love!

Io lo ammetto, anche quando da piccolo dovevo mandare una cartolina ai miei dalla montagna dove stavo con i compagni dell'oratorio avevo sempre il dubbio che si potesse perdere e magari non arrivare proprio. Ed in effetti in più di un caso è stato realmente così. Ritengo davvero prodigiosa e meravigliosa dunque questa cartolina speditaci da New Horizons da ben 5.000.000 di Km. Incredibile cosa possa fare la mente umana: un progetto di quasi 10 anni cominciato con il lancio nel lontano 2006 e culmintato oggi con il "flyby" come si dice in gergo su Pluto. Sono ammirato ed entusiasta per questo grande traguardo, che ci dischiude per altro ulteriori altri che vanno anzitutto alla cintura di Kuiper e poi chi sa dove ancora. 

Grazie New Horizon, davvero mi fai credere che la razza umana in un certo senso abbia capacità superiori a quelle di tutto il resto del creato.

La Fisica Star Trek

Quando lessi il titolo la prima volta ne fui irrimediabilmente attratto all'istante. Io non sono un treker, non lo sono mai stato. Ho visto, a più riprese ma senza mai una precisa continuità logica, le varie serie passate in TV in tutti questi anni ma non sono mai divenuto uno dei fan più sfegatati. Eppure quel titolo mi stimolò immediatamente: insomma l'analisi fisica di quello che in una puntata di Star Trek è dato per acclarato e comune è davvero raggiungibile? La velocità di curvatura è davvero possibile? Il teletrasporto è poi così tanto lontano dalla realtà? La possibilità di viaggiare da un angolo all'altro della galassia è tanto remoto? Tutti questi quesiti ce li siamo fatti un po' tutti almeno una volta assistendo ad una puntata di Star Trek ma anche di qualsiasi altra serie o film che ha a che fare con lo spazio. Le risposte che ne arrivano sono spesso sconfortanti è vero, però non tendono mai a smantellare e magari persino schernire i voli pindarici degli autori della serie. Anzi, spesso vengono messe in risalto le intuizioni a volte a limite del profetico di alcune scelte. Nel libro, si passano al setaccio un po' tutte queste grandi domande proponendo, nel caso in cui le reali condizioni di realizzazione non siano chiare, anche delle ipotesi ma, ed è questa la cosa  interessante, spesso non ci si ferma di  fronte al primo paradosso o alla prima lacuna tecnica. Spesso si va oltre dando la possibilità di colmare quei vuoti che possono essere magari colmati dalla scienza nei prossimi anni cercando di vedere se oltre un ostacolo c'è ne può essere un altro oppure no... Infondo la vita dell'uomo è sempre stato questa, abbattere un ostacolo e concentrarsi nel successivo. Infine vi lascio con una chicca che fa pensare quanto a volte le idee più grandi possano venire semplicemente a rispondere alle domande più semplici. Sapete il motivo vero per cui il "teletrasporto" è stato inventato? Ebbene, semplicemente perchè, per i costi dell'epoca, fare atterrare un'astronave ogni due per tre in termini di effettispeciali sarebbe costato un capitale che la serie originale non poteva certamente avere a disposizione. Semplice, non è vero? Forse anche per questo "... a volte la verità è più strana dell'immaginazione".

OKI o NAI?

Già solo queste due parole danno idea della confusione... OKI sta per NO, mentre NAI per SI. Ci ho messo tre ore a capire solo quello... Forse già questo è sintomo di quanto possa essere ingarbugliata la questione greca. Molto più ingarbugliata in realtà di quanto possa sembrare. Il referendum indetto quest'oggi per chiedere al popolo greco se aderire o meno alla proposta formulata dalla ex-troika può essere letto in mille differenti versioni ma di certo mette in discussione il concetto di Europa così come è stato pensata e come ne è degenerato. Però non mi dilungo in questo, tutti hanno le loro ragioni e non è semplice per chi, come me, non è un economista avere delle idee chiare. Ma è proprio questo il punto: come può un popolo, nel suo complesso, con una cultura media cogliere davvero il significato di una domanda condensata in così poche righe? Ma soprattutto, perchè dovrebbe assumersi delle responsabilità così grandi e complesse l'uomo della strada? Qual'è il ruolo di un politico se, Pilatescamente, se si sciacqua le mani di fronte a tale decisione, scaricando tutto il peso della decisione sul popolo sovrano? E' proprio questa la domanda. Zsipras con questa decisione ha difatto lasciato il cerino in mano ai Greci, che poveracci, qualsiasi decisione prenderanno dovranno poi assumersene fino in fondo la responsabilità. Ma Zsipras, quando è stato eletto non si era fatto carico di anche queste domande e responsabilità? Io penso di si. La democrazia diretta è una bella cosa, almeno sulla carta, ma prevede probabilmente una serie precondizioni assai importanti e probabilmente allo stato delle cose rischierebbe di rivelarsi un boomerang per gli stessi cittadini. Questo interrogativo davvero non mi fa dormire, è questo il futuro che ci aspetta dunque? Politici sempre meno influenti e passacarte? Ci servono davvero? Io credo che vada anche analizzato attentamente questo aspetto se non si vuole rischiare di perdere un treno che con il mondo ipercollegato che esiste e che sempre più si profila all'orizzonte. 

#GREXIT contiene una serie di quesiti da far paura, ma mettere la testa sotto la sabbia non ci salverà più...

L'acqua sulla terra finirà... nello spazio

Quest'oggi mi sono imbattuto in un articolo davvero interessante su di un argomento cui francamente non avevo mai minimamente considerato prima. Tenendo conto di come la Terra, il pianeta blu, appare con i suoi oceani e la sua bella atmosfera, non mi sono mai chiesto se questa sorta di involucro fosse ermetico oppure no... Insomma, se la Terra fosse un palloncino ricolmo d'acqua, sarebbe sempre bello gonfio o tenderebbe a sgonfiarsi? Ebbene la risposta è più che mai interessante  e si basa su alcune osservazioni sperimentali degli altri pianeti che ci stanno intorno. Ma, andiamo per gradi. Sappiamo tutti che le molecole d'acqua (H2O) sono composte da due atomi di idrogeno (H) ed uno solo di Ossigeno (O). Ok, direte voi, fin qui ci arriva anche un bambino delle elementari... Non sono ancora arrivato al punto però. Vi presento infatti un personaggio ai più sconosciuti: il Deuterio. Che diavolo è il Deuterio? Il Deuterio è quello che che in chimica si definisce Isotopo dell'idrogeno, in pratica alla consueta conformazione dell'idrogeno (un protone ed un elettrone) esso ha in dote anche un neutrone che, se da un lato non ne cambia la carica (se avesse carica non si chiamerebbe neutrone), dall'altro ne aumenta sensibilmente il peso. Quindi fondamentalmente in natura ci troveremmo due forme d'acqua, una quella più comune composta di idrogeno e l'altra meno comune composta da Deuterio. In effetti l'unica differenza, anche al gusto, sarebbe solo il peso: con il Deuterio l'acqua (chiamata pesante) sarebbe semplicemente più pesante della comune acqua da Idrogeno. Ok, ok, veniamo al dunque: proprio questa differenza di peso consentirebbe maggiormente all'idrogeno di alzarsi nell'atmosfera rispetto al Deuterio e, per pianeti con una gravità non abbastanza forte (come la Terra, Marte o Venere) addirittura di fuoriuscire dall'atmosfera stessa.

Bene ma questo molto sulla teoria, come si fanno ad avere dei riscontri? Semplicemente incrociando i dati sperimentali di composizione dell'atmosfera dei nostri pianeti vicini ed in particolare del rapporto di presenza del Deuterio rispetto all'Idrogeno. Scopriremmo così che:

- Per la Terra è 1 a 6250

- Per Marte è inferiore di circa 7 volte rispetto la terra

- Per Venere addirittura siamo 1 a 62

Se unito a questo prendiamo la misura dello stesso rapport su Giove (1 a 40000) passiamo alle tanto attese conclusioni. Giove, per la sua enorme massa ha una maggiore gravità che quindi tende a trattenere maggiormente l'Idrogeno e tutti gli altri composti. Questo unito ad alcune misurazioni sulla terra ci consentono di dire che originariamente tutti i pianeti avevano probabilmente un rapport simile che col tempo però è variato e, grazie anche alla differenza di attrazione gravitazionale ha portato ad "svuotare" alcuni pianeti che sono ormai secchi, come Marte e Venere. Questo inoltre testimonia il fatto di come un surriscaldamento globale possa aiutare consistentemente l'evaporazione dell'Hidrogeno dalla Terra ed accellerare quello che sembra essere davvero un processo che necessita solo fatalmente di tempo. 

Ricordiamocenene quando lasciamo acceso il termosifone...