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All that you can leave behind

Quello che penso

Oggi ho scritto e cancellato un milione di messaggi pensando “a che serve?” e poi “che cambia?” o ancora “che messaggio del cazzo”. Il fatto è che proprio non riesco ad accettare di perderti. Troppo tardi? Forse, o forse per certe cose non è mai troppo tardi... Già, perchè anche se in fondo poi non cambia nulla, anche se in fondo sembra che non me ne freghi granchè non è così.

E’ vero, forse non è quello che ti aspetti, e forse è meglio così a questo punto. E’ meglio non insistere per non farsi ancora più male, un male che comunque ci siamo fatti. Fatti e rifatti in questi mesi, in tante piccole cose e ripicche... “Io ho fatto, però ora tocca a lei/lui...” “Si ma lei/lui ...”. Ci ho pensato molto oggi. Non è così che funziona, se dobbiamo cambiare chi abbiamo davanti perchè lei doveva fare ed io invece dovevo... No, l’amore è qualcosa che supera lo spazio e il tempo, che non si ferma di fronte a nulla. Qualcosa che va oltre i limiti delle persone ed i propri errori e le proprie mancanze. Guardo i miei, che vivono assieme da più di quarant’anni e che a volte sembrano mondi differenti ma non potrebbero fare un giorno l’uno senza l’altra. Quindi non ci carichiamo di colpe che non abbiamo, se amore deve essere le discussioni e le piccole violenze che ci siamo fatti di certo non lo sono. Se non ci amassimo per quello che siamo ora, quando normalmente una coppia prima si strappa i vestiti di dosso e solo dopo discute, quando lo faremo? Quando la parte più fisica viene meno? Ma questa fase l’abbiamo mai attraversata? Hai/Ho mai davvero desiderato di strapparmi/ti i vestiti di dosso? Mi hai/ti ho mai desiderato senza nessun senza se e senza ma? Desiderare di starti affianco ora, senza pensare a quale sarebbe la direzione domani perchè l’unica certezza è quella che ci sarai tu al mio fianco. E mi basta. Anzi.

E’ questo che credo fa la differenza. Oggi sono andato a correre come al solito. In valle. Però non andava, le gambe non giravano. Ad un certo punto ho smesso di correre ed ho cominciato a camminare e poi mi sono fermato del tutto. C’erano alcuni con delle fotocamere che assomigliavano più a dei cannoni che a macchine fotografiche, stavano appostati sotto il sole non so da quanto cercando di immortalare in uno scatto un’esemplare di volatile. Ho pensato questi sono scemi. Io gli sono passato accanto tutto sudato e loro mi hanno guardato. Ho capito immediatamente che anche loro pensavano di me la stessa cosa. La vita è una questione di punti di vista. Ciò che mi sembra una follia, può non esserlo per un’altra persona. Due persone stanno insieme e si amano non perchè entrambe amano fotografare sotto il sole o amano farsi una corsa in un caldo pomeriggio. Si amano perchè anche se odio fotografare, per un pomeriggio lo farò, anche solo per starti vicino. E’ lì la differenza. L’errore più grande è pensare che l’altro sia una tela bianca da dipingere, non è così. Spesso siamo tele già belle che completate o quasi. Amarsi significa magari dare solo due pennellate di azzurro ad un cielo blu o due di verde ad un prato fiorito. E dopo una sola occhiata capire che erano ciò che mancava a farne un capolavoro.

 

Tutto questo per dirti che a modo mio ti ho voluto bene veramente e te ne vorrò sempre, anche se le nostre strade non dovranno più incontrarsi, perchè per quanto mi riguarda il voler bene una persona non è una manopola che si gira su On/Off. Non è bastato? Può essere. Me ne ha mai dato la possibilità di mostrartelo fino in fondo? Forse.

Nuova sintassi ciclo for JQuery 3.0

jQuery 3.0 è la nuova verione di jQuery è una beta ed è già disponibile.

jQuery 3.0 è la nuova verione di jQuery è una beta ed è già disponibile. Tra le più importanti modifiche di jQuery 3 c'è la nuova sitassi per iterare gli elementi del DOM di una jQuery collection attraverso il ciclo for…of. Questa modifica è parte delle specifiche ECMA 6.

Il vecchio modo di iterare gli elementi in jQuery era:

var $dvElements = $(“div”);
for (var x=0; x< $dvElements.length; x++){
    $dvElements[x].addClass(“dummy”);
}

Riportiamo qui invece il nuovo con jQuery 3.0: 

var $dvElements = $(“div”);
var i = 0;
for(var elm of $dvElements) {
      elm.addClass(“dummy”);
}
 

Con questa nuova sintassi, si utilizza l'elemento DOM non la collection jQuery. Non sarà quindi più necessario utilizzare un indice ma semplicemente nell'iterazione avremo già l'elemento DOM.

A questo indirizzo trovate il source.

Hi5story

Premetto che ho sempre sostenuto che il quinto scudetto di fila mi interessasse più della champions... oddio non che se la Champions fosse arrivata l'avrei buttata ma vincere 5 scudetti di fila come solo il grande Torino e la Juventus degli anni 30 aveva davvero un sapore diverso: di storico. L'averlo vinto poi partendo dal 13mo posto, quando tutti ti hanno già cantato il deprofundis beh quello poi è ancor più godurioso. Che dire di più se non un grazie alla società ed ai ragazzi che in questi mesi ci hanno creduto. Grazie ad un allenatore, preparato e scaltro che sa cambiare ed adeguarsi in base alle circostanze e che inoltre sa anche far crescere i giovani evitando di esporli a pressioni difficili da sopportare per chi viene da contesti minori e valorizzandoli invece giorno dopo giorno. Grazie ad una dirigenza che con ruoli e compiti precisi ha creato una solida e azienda che sa programmare e che riesce ad essere anni luce avanti a tutti e questo a dieci anni da una catastrofe che avrebbe potuto annientare chiunque. La forza nella Juve è nei suo valori e nella sua capicità di superare i propri limiti e i propri errori come dimostrò Buffon quella sera a Reggio dopo la sconfitta con il Sassuolo.