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All that you can leave behind

Primo giorno in Avanade

Primo giorno in Avanade! Che dire, a me la frenesia di Milano piace, sono fatto così... Tutta questa gente che si muove mi mette allegria, mi fa sentire parte di qualcosa di grande... Aldilà del ritorno nella metropoli devo dire che come prima impressione dell'ambiente di lavoro è proprio OK. Meno formale di ciò che pensassi, i colleghi sono simpatici e disponibili, per le colleghe nn ho ancora sondato. Ho passato quasi tutto il giorno a smanettare sul portatile nuovo (una figata) e domani sarà uguale... L'avventura è solo all'inizio!!!!

Ultimo giorno in DIDE

Oggi dopo quasi quattro anni e mezzo di profiqua collaborazione è il mio ultimo giorno in DIDELME. Sono stati quattro anni professionalmente splendidi in cui ho imparato quasi tutto quello che ho nel mio bagaglio tecnico ed in parte anche umano. Ringraziare è in questo caso riduttivo, per chi mi ha tratto come un figlio/amico/fratello... Mi limito ad augurare a questa azienda sempre maggior fortuna (come avviene da tempo) ed alle persone che ci lavorano tutta la felicità del mondo. Sappiano, che non me ne vado perchè ho imparato tutto quello che potevano insegnarmi, ma semplicemente perchè in questo momento era necessaria una scelta rischiosa ed al tempo stesso ambiziosa. Grazie a tutti!

Una stagione da non... scordare!

Lunedì dopo una partita di Gara2 non particolarmente brillante, ma cmq vincente si è chiusa la stagione del Borsano. Per il secondo anno consecutivo salvo dopo i Play-Out. Ringraziando la società che ha fatto notevoli sforzi per potermi far giocare anche quest'anno nn posso esimermi dal fare il bilancio della stagione più difficile della mia vita sotto vari aspetti. Prima i problemi con il transfer che mi hanno visto spettatore fino a gennaio. Poi da Gennaio la ripresa con la forma in crescendo fino a poco prima di Pasqua, quando un problema ad un tendine del piede mi ha fatto praticamente saltare gli ultimi due mesi di campionato. Infine le due partite di Playout: la prima decisamente buona, mentre la seconda abbastanza mediocre... L'importante cmq era vincere e ringrazio i miei compagni e il coach per avermi concesso questa gioia! Sono cmq molte le cose che mi porto via da questa annata: - Anzitutto, la pallacanestro, uno sport che pratico da più di vent'anni e che è per me sempre un'oasi felice nei momenti difficili ed uno sfogo nei momenti di pressione - Poi i compagni, con i quali ho diviso questi mesi di estenuante rincorsa alla salvezza. Rimarrà negli annali "Vacanze romane" lievemente riadattata e cantanta da tutti sotto la doccia dopo la vittoria di lunedì. UNFORGETTABLE!!!! - La nascita di una Band proprio tra noi (www.loscobosband.com) - E la pazienza che ho dovuto avere in questi mesi passati per motivi diversi a vedere i compagni lottare nell'impossibilità di aiutarli Per questi e per altri infiniti motivi... FORZA BORSANO!!!!!!

Family day? Io vado a Genova!

In questi giorni si fa un continuo parlare di "Family Day", quello che le associazioni cattoliche hanno designato come un giorno di festa per le famiglie (in senso cattolico) e per una pacifica manifestazione a Roma. Non mi addentro in discussioni su libertà, diritti, peccato, etc... non è mia abitudine perdere tempo in discussioni quantomeno sterili. Io dico che domani farò il "family day", a modo mio, andando al matrimonio di due cari amici d'infanzia. Due persone che stimo per il coraggio che hanno avuto in questi anni, il coraggio di un sogno, magari difficile da realizzare a volte, ma comunque un obbiettivo chiaro da raggiungere insieme. Domani quando si giureranno eterno amore in Chiesa davanti a tanti parenti e amici, ma soprattuto davanti ai frutti del loro amore (il Gabry e la Rachele) dimostreranno quali diverse strade la vita può riservare ad una coppia di persone innamorate ed in cammino. Io li stimo e li ammiro profondamente. Questo sarà il mio "family day", perchè se nella società di oggi c'è sempre più spazio per il "fin quando ho voglia", vedere qualcuno che rischia qualcosa di s'è per darlo ad un altro è un messaggio di una potenza squassante.

Sbornia da Teatro

Non avrei mai pensato di poterla vivere, ma è così. Ci si può prendere la sbornia anche di uno spettacolo teatrale e nella fattispecie dell'adrenalina che ti scorre nelle vene prima, durante e dopo. Dei complimenti della gente (anche di quella che non conosci), dei ricordi di mesi e mesi di prove faticose ed a volte infruttuose. Ma, del resto, chi non è mai salito su un palco non può sapere, capire, soltanto immaginare di cosa sto parlando. Il teatro come la vita è fatica e lungimiranza, ma anche azzardo, rischio e mettersi in gioco... Ma naturalmente c'è sempre l'alternativa al palco: la poltrona!!!!!