Beren.it

All that you can leave behind

Chi viola le regole?

La vergognosa telefonata in diretta ad Annozero del presidente della RAI

Questo pezzo di televisione, se ancora si può chiamarla così e non di servilismo è davvero ripugnante. Il presidente della RAI che all'inizio sembra tutto tronfio nelle sue posizioni, incalzato da Santoro diventa balbettante quasi cerca di sottrarsi, ritratta quello che dice facendo capire a tutti che quello che ha detto all'inizio gliel'ha scritto qualcun'altro (chissà chi...). Fatevi quattro risate... amare.

RichText Editor in SharePoint 2010

Il Richt text editor out-of-the-box del CMS di Sharepoint 2010

Il RichText editor in Sharepoint, almeno fino al 2007, è sempre stato un grosso problema: difficile da customizzare e soprattutto non particolarmente sofisticato, spesso richiedeva l'ausilio di editor di terze parti (come il Rad per fare uno dei nomi più gettonati). Così entrando nella nuova piattaforma di mamma Microsoft, si riproponeva il problema: quale editor WYSIWYG avranno implementato i pazzi di Redmond? Avranno provato a colmare questo gap, magari con una soluzione intelligente?
La risposta è SI, ed è un SI pieno perchè partendo dal concetto che il nuovo SharePoint rende sempre disponibile nella pagina il Ribbon Office like, con pochissima configurazione è possibile ottenere lo strumento di formattazione del testo tipico ad esempio di Word con tutte le funzionalità ad esso connesse come si può notare dall'immagine qui sotto:

Per poter usufruire di quersto tipo di controllo occorrono fondamentalmente due cose:

  1. Un custom field di tipo HTML
  2. Un controllo di PublishingWebControls:RichHtmlField

Per realizzare il primo basta creare una feature che deploy un field di tipo HTML nel modo seguente:

[XML]

  <Field ID="{27F5254A-888B-48c6-909D-C87BCDB264C8}"
  Name="RichTextEditor"
  Type="HTML"
  Group="Custom Xin Field"
  DisplayName ="Rich Text Xin Editor"
  RichText="TRUE"
  RichTextMode="FullHtml" >

dove i valori chiave sono: Type="HTML", RichText="TRUE" e RichTextMode="FullHtml".
Per quanto riguarda il controllo da embeddare nella pagina invece fondamentalmente è sufficiente specificare il field su cui si andrà a lavorare (inutile dire che il field deve essere associato alla pagina in cui poi il controllo è inserito):

[XML]

<PublishingWebControls:RichHtmlField 
FieldName="RichTextEditor" runat="server"/>

Va detto che per chi non gradisse tutte le libertà fornite dal controllo c'è una vasta gamma di opzioni attivabili sullo stesso, ad esempio per disattivare la scelta del font, l'inserimento di URL etc... Per un overview consiglio di dare un occhio all'MSDN.

Se questo è un uomo...

L&#39;inchiesta di milano sui festini a luci rosse del Premier.

Non me la sento proprio di infierire sulla carcassa dell'uomo più ricco ed importante d'Italia e questo non perchè non se lo meriti, anzi. Ma certamente perchè credo non servirebbe a molto affondare il dito nelle piaghe e in tutte le nefandezze di vario genere e a che a vario titolo ha commesso in tutti questi anni, partendo da quando non era nessuno fino ad arrivare ai giorni nostri. Certo la parabola, ormai discendente da tempo e nell'ultimo periodo quanto mai in picchiata, dell'uomo di successo, perfetto sotto ogni punto di vista è ormai all fine. I titoli di coda scorrono da mesi, anche se spesso si finisce con il confoderli con quelli del "nuovo miracolo italiano" che tanto di retorica ha infarcito questi 17 anni di regno. Quello che è certo, è che il solito disco rotto del complotto non funziona più. La teoria del complotto ordito dai comunisti, che tanto ha pagato in questi anni, non sta più in piedi distrutta da tutta una serie di riscontri e circostanze che solo chi vuole negare l'evidenza può sottrarsi dal notare.

La cosa più incredibile è che l'uomo che si è fatto da solo (ammesso che sia vero) si è anche distrutto da solo. Ha distrutto l'immagine che si era creato con tanta fatica e tanto dispendio in tutti questi anni e lo ha fatto nel modo peggiore, pruriginoso, infamante e francamente evitabile. Non sono stati gli avversari politici, imprenditoriali, sportivi... E' evidente, che una persona che a 70 anni suonati ancora abbia una fissa costante e tanto pulsante per questo lato della debolezza umana che, checchè se ne dita per quanto naturale in questa declinazione è in tutto e per tutto un vizio, non può considerarsi del tutto a posto ma malata...
Il fatto è che se io sono malato, mia madre o comunque qualcuno che mi voglia bene mi accompagna dal medico. Per lui ciò non può avvenire, perchè il plotone di YES Man del quale si è circondato in tutti questi anni non hanno nemmeno l'intenzione di rompere l'incatesimo che li tiene in vita. Mal consigliato, e sfruttato almeno quanto lui sfruttava loro. Il risultato è questo: un uomo di plastica. Nudo. Che mente, ed ogni volta deve inventarsi una balla più grossa per nascondere le altre. Deriso e irriso dall'Italia intera (che spesso lo ha cavalcato) e quel che è peggio dal mondo intero che oltre alla pizza, la mafia e il mandolino avrà anche un vecchietto bavoso e arrapato con cui prenderci in giro.

I titoli di coda sono finiti, ora spegnamo tutti il televisore!

FIAT voluntas sua

Il referendum sulla FIAT a Mirafiori

Questa sera alle ventidue apriranno i seggi per il referendum sull'accordo FIAT-Mirafiori. Un accordo che, inutile negarlo, come testimonia l'attenzione che ha attirato su di se rischia di essere la fine di un sistema e di un mondo forse per certi versi mai cominciato e certamente mai finito. Ho sentito spesso, e assai a sproposito per la verità, in questi ultimi giorni rimarcare i "privilegi" (chiamiamoli così anche se sempre di diritti si dovrebbe parlare) degli operai e della gente di fabbrica ed un pò meno da che cosa essi siano venuti...
Io non voglio schierarmi per partito preso dalla parte di chi sta in fabbrica per ore davanti ad una catena di montaggio... ma è proprio che non ce la faccio a dar ragione all'uomo del maglione sempre uguale. Ostinatamente normale, tranne che nello stipendio e, si è vero anche nelle responsabilità. Quello che mi fa rabbia è il tono, le modalità ed anche un pò la noncuranza di quest'uomo. Già perchè se uno ti dice "o firmi il contratto oppure sei in mezzo ad una strada" ,la versione con il pullover del "o mangi la minestra o salti dalla finestra", uno che ha famiglia, un mutuo etc... che deve fare?
Non mi piaciono le modalità e non mi piace il merito. Io non capisco, per decenni si è lottato per umanizzare il posto di lavoro, per rendere meno faticosi i lavori pesanti e poi che accade? Accade che da altre parti ci siano persone che questi diritti e queste conquiste non le hanno e per questo sono una macchina produttiva più redditizia, e che si fà? Invece di esportare questo modello di civiltà anche laddove non c'è per consentire un po a tutti di stare meglio, si fanno dei passi indietro per fare in modo che quasi tutti stiano un pò peggio mentre una minoranza continui a spassarsela.

Io credo si vada indietro invece di andare avanti.

Lo trovo sconfortante e penoso, purtroppo anche nel 2011, non si trova un modo per piegare il profitto a favore del benessere delle persone. I centri di potere negli ultimi anni sono diventati molto più forti, molto più che nei decenni passati. E' chiaro che vinceranno i SI. E' chiaro che la gente deve mangiare e sarà perforza di cose coercizzata a questa scelta. Ma a questo punto mi domando cosa succederà poi? Ci saranno altri che seguiranno questa strada poco ortodossa del ricatto mascherato? Le risposte le avremo nei prossimi mesi. Al momento rimangono tanti impegni imposti ai lavoratori e praticamente nessuna promessa da un'azienda che ha sfruttato lo Stato per salvarsi le chiappe quando ne aveva bisogno salvo poi trattare i di lui cittadini con davvero poco rispetto. Mi aspettavo almeno un piano di rilancio industriale, qualcosa di più ampio respiro, alla fine finirà semplicemente per rispostare un pò del lavoro da automi che si faceva in Polonia qui in Italia.

W l'Italia!

Il solito scempio metropolitano

La metropolitana ad Assago ha subito un altro rinvio

Oggi voglio occuparmi di una questione che mi sta molto a cuore, da pendolare e lavoratore praticamente in pianta stabile as Assago. E' infatti da anni che è in ultimamento il prolungamento del ramo che porta da Famagosta ad Assago Milanofiori: 2 fermate per un totale complessivo intorno ai 5 km, molti dei quali in superficie ed in aperta campagna. Ebbene in origine i lavori sarebbero dovuti terminare nel 2006, dopodichè di proproga in proroga ad oggi non si ha con certezza la data in cui si potrà fare uso di questa tranche aggiuntiva di metropolitana. Qui sotto riporto alcuni link che possono dare una vaga di idea di che cosa si stia parlando:

In totale si parla di un complessivo esborso pari a 90 milioni di euro, non ci vuole un matematico per capire che in pratica questa tratta ci sia costata praticamente 18 milioni di euro al kilometro... evidentemente avranno messo dei binari d'oro... Emblematico l'articolo di Stella sul corriere (l'ultimo della lista qui sopra): "A Shangai, in questi anni, hanno vinto, organizzato e smontato un' Expo universale: a Milano sono arrivate le fotocopie dei certificati."
Badate bene che qui non si tratta più nemmeno di eccellenza ma semplicemente di decenza. Questa maniera di gestire la cosa pubblica italiana non è solo scandalosa, ridicola, inaccettabile... ma in questo momento economico e sociale la definirei altresì insostenibile. La gente non ha più i soldi per campare figuriamo per far mangiare questi cialtroni.
Viva l'Italia!

Aggiornamento del 20/2/2011
Finalmente oggi è avvenuta l'innaugurazione delle tanto attese fermate di Assago, qui trovate il riferimento di Repubblica. Non voglio spingermi in ulteriori commenti se non augurandomi che non sia l'inizio di un nuovo susseguirsi di disservizi. Vedremo.

 

Fe-no-me-na-le!!!!

Dan Peterson alla guida della panchina delle scarpette rosse.

Quando ho avuto la notizia non ci credevo, in spogliatoio, subito prima dell'allenamento: Dan Peterson è il nuovo allenatore dell'Armani Jeans Pallacanestro Olimpia Milano! Certo la prima reazione è stata: "No è uno scherzo", quando poi tutti confermavano ho dovuto fare i conti con la realtà. 75 anni, ma quel che è peggio più di ventanni senza allenare, relegato ormai al solo ruolo di opinionista anchor-man, ruolo che peraltro ricopre alla perfezione. Sinceramente spero che come si vocifera sia solo il traghettatore in attesa dell'ambizioso Ettore Messina: troppo bello per essere vero.
Certamente non farà difetto al buon Dan la personalità: sfoderata anche oggi in conferenza stampa. Qualità che forse più di tutte manca ad una squadra di indubbio valore tecnico ma svuotata e anestetizzata da anni di cura Bucchi.

Mettiamola così: peggio di Bucchi è difficile! Coraggio Dan siamo con te!

Un anno di passaggio

Non è stato un anno semplice il 2010, ed in questo momento tirandone le somme me ne rendo ancor più conto. Ci sono state scelte importanti, molte fatte e altre subite che porteranno i loro frutti negli anni a seguire più che in questo che sta prendendo or ora congedo. Un anno di passaggio, con lo sguardo rivolto al futuro, più che al passato ed ancor di più al presente. Così si rischia di liquidarlo con l'impazienza con cui si getta via la carta di un regalo appena spacchettato, senza apprezzarne il ruolo non certo marginale di serbatoio di speranze, attese, progetti... vita.

Ci sono state persone che hanno abbandonato la scena della mia vita, con modalità differenti, dopo aver recitato parti non certo marginali. Ce ne sono delle altre che hanno invece fatto la loro prima comparsa in quest'anno e chissà quanto ancora vi prenderanno parte...
Le ringrazio tutte, e ringrazio Dio che ci siano state e che ci siano, infondo nessuno di noi conosce il copione fino in fondo ed il segreto è cercare di recitare al meglio ogni battuta in attesa di un applauso o che il sipario si chiuda. La cosa più importante è avvertire il calore dei fari della ribalta e il respiro del pubblico

Buon 2011 a tutti

Quello che ti manca...

Oggi mi lagnavo con una persona sul Natale, sul fatto che ormai assomigli sempre di più ad un bel regalo dall'involucro luccicante e e pieno di nastrini ma dal contenuto spesso enigmatico quando non del tutto vuoto. Al che quella persona, che a dire il vero conosco poco e con cui non avevo mai fatto un vero e proprio discorso prima di oggi mi dice:
<<Quello che ti manca...>>
<<Come scusa?>>
<<Il Natale intendo: il Natale è ciò che ti manca.>>
Folgorante e quanto mai semplice. Non occorreva andare a cercare chissà quali significati reconditi ma ciò che più vicino è alla mia pancia. Il Natale è solo il punto esclamativo su ciò che vivo normalmente, un momento in cui in maniera enfatizzata è chiaro che non sempre tutto è alla nostra portata e che spesso la ricerca di qualcosa di più grande (quanto chi lo sa...) sia l'unica via alla felicità.

Buon Natale e buona ricerca a tutti!

Orgasmo Krasic

Battesimo migliore non poteva avere la mia prima all'Olimpico di Torino, una Juve tutta all'attacco, per quanto ad essere sinceri un tantino spuntata, ma comunque generosa e alla fine vincente. Con il solito, plotone di calabresi Juventini :), ci siamo mossi alla volta di Torino, domenica scorsa per l'incontro di cartello tra la seconda (Lazio) e la terza in campionato (Juve). Devo ammettere che l'olimpico mi ha fatto davvero un bell'effetto: per quanto pieno, mi è sembrato uno stadio a misura d'uomo e soprattutto finalmente un impianto in cui si abbia una visuale davvero buona. Il gol di Krasic al 94° minuto quasi scaduto è stata poi la ciliegina sulla torta, l'emblema di cosa voglia dire per un tifoso una vittoria della propria squadra quando ormai ne hai perso quasi completamente le speranze. E quindi come dice il buon Ziliani, "Orgasmo Collettivo a Torino"... forse vi sembrerà un pò esagerato, ma per noi che eravamo sotto quella curva è stato proprio così: Alè Milos, Alè Juve!

Troncare i log in SQLServer

Capita spesso che usando un DB SQLServer, sul server dove sono presenti il file MDF e quello LDF (il transaction log) lo spazio su disco diventi insufficiente per le dimensioni notevoli raggiunte dal transaction log. Ma mentre per le versioni di SQL 2000 e 2005 bastava il comando:

[T-SQL]

DBCC SHRINKFILE(TestDBLog, 1)
BACKUP LOG TestDB WITH TRUNCATE_ONLY
DBCC SHRINKFILE(TestDBLog, 1)
GO

per la versione 2008 tale comando ritorna l'errore: "‘TRUNCATE_ONLY’ is not a recognized BACKUP option.". In effetti un opportunità per troncare il file di log è data dal comando seguente:

[T-SQL]

USE [master]
GO
ALTER DATABASE DBNAMELOG SET RECOVERY SIMPLE WITH NO_WAIT
GO
USE DBNAMELOG
DBCC SHRINKFILE(DBNAMELOG, 1)
GO
USE [master]
ALTER DATABASE DBNAMELOG SET RECOVERY FULL WITH NO_WAIT
GO

 

Per maggiori info potete anche consultare questo post che fornisce ulteriori spiegazioni in merito. Va però rimarcato che questa procedura interrompe la catena dei log con conseguente impossibilità di restore in time. Dunque prima di procedere è vivamente consigliato di effettuare un full backup del DB.