Beren.it

All that you can leave behind

Un anno di passaggio

Non è stato un anno semplice il 2010, ed in questo momento tirandone le somme me ne rendo ancor più conto. Ci sono state scelte importanti, molte fatte e altre subite che porteranno i loro frutti negli anni a seguire più che in questo che sta prendendo or ora congedo. Un anno di passaggio, con lo sguardo rivolto al futuro, più che al passato ed ancor di più al presente. Così si rischia di liquidarlo con l'impazienza con cui si getta via la carta di un regalo appena spacchettato, senza apprezzarne il ruolo non certo marginale di serbatoio di speranze, attese, progetti... vita.

Ci sono state persone che hanno abbandonato la scena della mia vita, con modalità differenti, dopo aver recitato parti non certo marginali. Ce ne sono delle altre che hanno invece fatto la loro prima comparsa in quest'anno e chissà quanto ancora vi prenderanno parte...
Le ringrazio tutte, e ringrazio Dio che ci siano state e che ci siano, infondo nessuno di noi conosce il copione fino in fondo ed il segreto è cercare di recitare al meglio ogni battuta in attesa di un applauso o che il sipario si chiuda. La cosa più importante è avvertire il calore dei fari della ribalta e il respiro del pubblico

Buon 2011 a tutti

Italian Decadence

Nell'ultimo periodo ho sempre espressamente evitato di fare commenti su quello che l'Italia, intesa come paese, mi suggeriva o dava impressione. Ma ormai non ce la faccio più, e non è una questione di qualche colore politico, semmai più un'insofferenza matura, cresciuta e sviluppatasi negli ultimi anni e che ormai ha raggiunto dimensioni troppo significative per poterne negare l'esistenza. L'Italia è in decadenza. Che scoperta, direte voi sono decenni che lo è... Infatti. Il problema dell'Italia è proprio questo: "E' sempre stato così e dunque perche dovrebbe cambiare?". Un paese in cui tutto segue sempre la stessa deriva, lenta, inesorabile, prevedibile. Talmente lenta che tutti quelli che sono sulla barca ne sono a conoscenza, ma nessuno muove un dito: "E' sempre stato così non vedo il motivo di dover cambiare qualcosa...".

L'atro ieri se ne è andato Monicelli. Suicida. Così il parlamento, l'organo istituzionale che maggiormente dovrebbe rappresentare gli italiani, ha pensato bene di scatenare una gazzarra sull'eutanasia... Perchè? Cosa centra? E perdipiù perchè alla camera si parla di queste cose (con pretesti discutibili e soprattutto senza alcun costrutto) invece di occuparsi dei problemi della gente? E' di oggi il fatto che un governo zombie abbia praticamente chiuso la Camera dei deputati per una decina di giorni al fine di evitare possibili scontri prima della fiducia. E' la classica immagine dell'orchestra che suona mentre il Titanic affonda. Fosse un film ci sarebbe da ridere. Ma film non è. E' la realtà di un paese che sembra estratto da Zelig o forse dal Bagaglino visto la qualità scadente delle battute!

Povera Patria...