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All that you can leave behind

Il Cile

Giuro che fino a due giorni fa non sapevo manco chi fosse. Così quando rispondo all'invito della Trico ad andare a vederlo al Carroponte lo faccio più per la compagnia. Lo scetticismo era grande come lo era pure in un certo senso la curiosità. Così anche se la serata sembrava essersi aperta non esattamente alla grande (prendere un senso unico contromano davanti ad una pattuglia di carabinieri è quanto meno discutibile) alla fine ho scoperto qualcosa che un minimo interesse me l'ha scaturito, se è vero che negli ultimi due giorni su Spotify ho ascoltato parecchia roba sua. Personaggio strano, a mezzo tra un melodico ricercato e forbito, con metafore e allegorie ricercate e spesso molto ben figurative nei testi ha forse nella musica il lato meno forte. Mi ricorda un po' certi menestrelli d'altri tempi come Guccini ad esempio (fatti i debiti distinguo). Un cantastorie dei giorni nostri certamente fuori dal solco più commerciale. Una scoperta.

 

Idi di giugno e poesia cerebrale 
ti regalo aforismi da mercato rionale 
sei una Barbie sfregiata da una felicità parziale 
aiutata da flute di champagne 
le tue lacrime lisce 
arrotate nei bagni 
di locali alla moda dove perdi mutande 
chissà se mantieni la testa al suo posto 
oppure la doni alla iena di turno 


Le parole non servono più per riaverti 
Le canzoni che ho scritto per te rotte in mille pezzi 

Luna furtiva che brilli nel cielo 
arrivale addosso e stendi il tuo velo 
sulle case stregate dagli universitari 
dille che mi manca e che negli alveari 
alle quattro di notte 
per i vicoli stretti 
compri veleni e non compri confetti 
il miele scompare in un accento straniero 
e al risveglio il fondo del pozzo è più nero 

Le parole non servono più per riaverti 
Le canzoni che ho scritto per te rotte in mille pezzi 
Le parole non servono più per riaverti 
Le canzoni che ho scritto per te rotte in mille pezzi 

Bastimenti di giorni corrosi 
masticando gli avanzi di noi 
quante stelle annegate in bicchieri 
posso darti ogni dramma che vuoi 
cataclismi di attimi sparsi 
la dinamica resta così 
siamo solo destini impigliati 
siamo martiri del nostro vivere 

Le parole non servono più per riaverti 
Le canzoni che ho scritto per te rotte in mille pezzi 
Le parole non servono più per riaverti 
Le canzoni che ho scritto per te rotte in mille pezzi 
Le parole non servono più per riaverti 
Le canzoni che ho scritto per te sono come spettri.