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Diario di un argentino a tempo determinato - Jimena, e il suo italiano

Martedì, ma è ancora festa per l'argentina (l'ultimo dei giorni legati al carnavale), così un'altra giornata di lavoro pressochè solitaria con El Piso e Biancesi. A cena andiamo ad un noto locale italiano di Baires di nome Piola. Jimena, una ragazza del posto dice che ci vanno sempre anche i tipi dell'ambasciata italiania. Jimena è amica di una collega e conosciuta la settimana prima del mio arrivo (dai due conterranei) ad una serata in cui El Piso, più o meno proditoriamente non sta a me dirlo, si è scordato una caffetteria di una quarta collega. Ok già così è abbastanza complicato, quindi vi risparmio il dettaglio che ora la caffettiera ce l'abbia io. Ma dicevamo di Jimena, parla un perfetto italiano è molto graziosa e simpatica, e, dice lei, è solamente un anno che lo studia. Complimenti. Vuole venire in Italia a vivere, perchè a Buenos Aires non si sente sicura è gia stata rapinata più volte e le si legge negli occhi una voglia di lasciarsi alle spalle qualcosa che forse non le appartiene più fino in fondo. La cena purtroppo, malgrado la compagnia, non è che isa un granchè: il cibo è italiano, si, ma molto alla lontana e il rapporto qualità prezzo non è un granchè. Come al solito l'italiano all'estero è troppo esigente... oppure no?