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FIAT voluntas sua

Il referendum sulla FIAT a Mirafiori

Questa sera alle ventidue apriranno i seggi per il referendum sull'accordo FIAT-Mirafiori. Un accordo che, inutile negarlo, come testimonia l'attenzione che ha attirato su di se rischia di essere la fine di un sistema e di un mondo forse per certi versi mai cominciato e certamente mai finito. Ho sentito spesso, e assai a sproposito per la verità, in questi ultimi giorni rimarcare i "privilegi" (chiamiamoli così anche se sempre di diritti si dovrebbe parlare) degli operai e della gente di fabbrica ed un pò meno da che cosa essi siano venuti...
Io non voglio schierarmi per partito preso dalla parte di chi sta in fabbrica per ore davanti ad una catena di montaggio... ma è proprio che non ce la faccio a dar ragione all'uomo del maglione sempre uguale. Ostinatamente normale, tranne che nello stipendio e, si è vero anche nelle responsabilità. Quello che mi fa rabbia è il tono, le modalità ed anche un pò la noncuranza di quest'uomo. Già perchè se uno ti dice "o firmi il contratto oppure sei in mezzo ad una strada" ,la versione con il pullover del "o mangi la minestra o salti dalla finestra", uno che ha famiglia, un mutuo etc... che deve fare?
Non mi piaciono le modalità e non mi piace il merito. Io non capisco, per decenni si è lottato per umanizzare il posto di lavoro, per rendere meno faticosi i lavori pesanti e poi che accade? Accade che da altre parti ci siano persone che questi diritti e queste conquiste non le hanno e per questo sono una macchina produttiva più redditizia, e che si fà? Invece di esportare questo modello di civiltà anche laddove non c'è per consentire un po a tutti di stare meglio, si fanno dei passi indietro per fare in modo che quasi tutti stiano un pò peggio mentre una minoranza continui a spassarsela.

Io credo si vada indietro invece di andare avanti.

Lo trovo sconfortante e penoso, purtroppo anche nel 2011, non si trova un modo per piegare il profitto a favore del benessere delle persone. I centri di potere negli ultimi anni sono diventati molto più forti, molto più che nei decenni passati. E' chiaro che vinceranno i SI. E' chiaro che la gente deve mangiare e sarà perforza di cose coercizzata a questa scelta. Ma a questo punto mi domando cosa succederà poi? Ci saranno altri che seguiranno questa strada poco ortodossa del ricatto mascherato? Le risposte le avremo nei prossimi mesi. Al momento rimangono tanti impegni imposti ai lavoratori e praticamente nessuna promessa da un'azienda che ha sfruttato lo Stato per salvarsi le chiappe quando ne aveva bisogno salvo poi trattare i di lui cittadini con davvero poco rispetto. Mi aspettavo almeno un piano di rilancio industriale, qualcosa di più ampio respiro, alla fine finirà semplicemente per rispostare un pò del lavoro da automi che si faceva in Polonia qui in Italia.

W l'Italia!