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All that you can leave behind

Diario di un argentino a tempo determinato - L'ultima de El Piso

Oggi è un giorno triste perchè perdiamo El Piso all'anagrafe Valerio, un pugliese trapiantato, che novità, a Milano che con la sola parola "bordèèèèèllo" è in grado di rappresentare con dovizia il progetto a cui stiamo partecipando. Domani infatti ritorna in Italia dove continuerà seguire il progetto. Per festeggiarlo in maniera opportuna andiamo ad una specie di "all you can eat" a Puerto Madeiro chiamato "Siga la vaca". Il nome non indica l'atto di affettare la vacca magari con una sega, "sigar" infatti sta per seguire e noi sta vacca la seguiamo sperando naturalmente che qualcosa accada... Il locale non è niente di particolare, di recente fabbricazione, in pratica spendendo una cifra intorno ai 120 pesos puoi mangiare quello che ti pare tra un buffet freddo ed una griglia dove un paio di addetti ti arrostiscono la carne che vuoi sul momento. Si mangia abbastanza bene, e soprattutto puoi sfondarti alla grande se lo desideri, ma alla fine non è proprio nulla di particolare. Ma dicevamo de El Piso, che prima di andarsene ovviamente mi rifila un serie di cose che lui ha comprato ma poi non usato e che giaceranno con tutta propabilità nella mia cucina fino a che non me ne andrò. Dice di essere felice di tornare in Italia, ma preferisco credergli moderatamente, in fondo tutta sta volgia non gliela si legge in volto. Comunque lui ci sta da da più di un mese, e dunque è comprensibile, specie poi con un matrimonio incombente di essere un pò impazienti di tornare. Ma, chi sa che tra qualche settimana non ci ripensi... sull'Argentina ovviamente.