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All that you can leave behind

Diario di un argentino a tempo determinato - Milan Juve oltreoceano

Sabato di grande attesa in Italia per il match scudetto tra Milan e Juve, e da buon Juventino non poteva che esserlo pure per me, anche se dall'altra parte del mondo. Devo dire che seguire una partita notturna in un pieno e caldo pomeriggio estivo ricrea più un'atmosfera da campionato del mondo che da partita di serie A, in ogni caso mi so adattare benissimo. Quindi, Quilmes gelata impugno mi accingo ad assistere all'incontro sulle onde della diretta mondiale di Rai international (W la mamma RAI). Che bello, poi, un match con un pò tutto, un gol fantasma, uno in fuorigioco, colpi bassi. Semplicemente fantascico, specie se si considera poi che abbiamo pareggiato quando ormai i rossoneri assaporavamo già la vittoria. Splendidio, davvero. Anche perchè i social-network, sono in grado di fornirti l'effetto discussione da bar praticamente a nastro continuo, cosa da non sottovalutare per chi, come me, avesse qualche scomodità a trovarsi un bar italiano pieno di tifosi italiani. Ma se è vero che non di solo calcio vive l'uomo, opinabile, ecco che i problemi veri ed importanti della vita emergono: il bucato. Lo so, uno a 35 anni suonati dovrebbe sapere come si fa una lavatrice, ma non io evidentemente... Dunque dopo mille suggerimenti e raccomandazioni, divido, bianco e colorato etc... Mi accingo ad entrare alla sala dove stanno le lavatrici e, sopresa, prendono solo monete da 1 peso. Praticamente introvabili. Così con el bueno Biancesi, facciamo la colletta, fruga di quà e di là... Alla fine raccimoliamo più o meno la cifra e riusciamo a fare la benedetta macchinata. Mamma mia che fatica, manco li avessi lavati a mano. Serata infine dedicata al cinema. Lo so vi stupirete del fatto che dopo nemmeno una settimana di vita in Argentina e senza pregresse conoscienze di spagnolo io vada al cinema nel pieno centro di Buenos Aires. Eppure non ci crederete ma non mi è sfuggita una sola battuta ho capito proprio tutto! Il titolo? Ehm... "El Artista".

Chi viola le regole?

La vergognosa telefonata in diretta ad Annozero del presidente della RAI

Questo pezzo di televisione, se ancora si può chiamarla così e non di servilismo è davvero ripugnante. Il presidente della RAI che all'inizio sembra tutto tronfio nelle sue posizioni, incalzato da Santoro diventa balbettante quasi cerca di sottrarsi, ritratta quello che dice facendo capire a tutti che quello che ha detto all'inizio gliel'ha scritto qualcun'altro (chissà chi...). Fatevi quattro risate... amare.