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Diario di un argentino a tempo determinato - El bife de charriso

Lunedì. Ma non un lunedì qualunque: il primo giorno in un ufficio tutto nuovo dove, salvo gli 'sventurati' due italiani non conosco nessuno. Quindi: conosci un sacco di gente, ti presenti, cerchi di farti conoscere, cominci a lavorarci insieme... Niente di tutto questo. L'ufficio come le strade sono deserte: non c'è praticamente nessuno. Questa settimana è carnevale, e dunque per una non meglio identificata ragione cultural soggettiva il lunedì e il martedì è festa. Di conseguenza, negozi chiusi, ristoranti e bar chiusi, uffici chiusi. O perlomeno non proprio chiusi, socchiusi si dovrebbe dire. Infatti per entrate nell'edificio di Accenture in Avenue de Cordoba, occorre passare da una porticina della altezza di poco più di un metro e della larghezza di poco più di mezzometro. Già perchè una delle usanze del posto è avere una porticina di quella grandezza in tutte le saracinesce. A cosa sia effettivamente utile poi, sarebbe interessante capirlo. Naturalemente qualora lo scopra ve ne farò notizia. L'ufficio è un'open space tristemente simile a quelli italiani, con l'unica differenza che l'aria condizionata avvicina molto di più la temperatura al polo nord, anzi al sud che è più vicino, che non a temperature estive. Dopo una giornata di lavoro, a dir la verità non molto produttiva, probabilmente il viaggio e il fuso (per quanto poco cosa) mi hanno un pò scombussolato. Viene finalmente l'ora di cena: l'ora della carne! Andiamo in un locale molto carino "La Cholita" che, cosa davvero originale, dà dei pastelli a cera per disegnare sopra la tovaglia. Il posto è carino e soprattutto si mangia dell'ottima carne: "il bife di charriso" che mi mangio è dimensioni sovrumane: spettacolo! Insomma antipasto a base di empanadas, bisteccazza, birra, per un corrispettivo intorno ai 13€ più o meno. Praticamente il paradiso. :)