Beren.it

All that you can leave behind

Smarrimento

Sei svanita
nel buio da cui sei venuta.
Hai lasciato poche tracce
e comunque sei stata brava a cancellarle,
Non mi so spiegare perchè
ancora una parte di me ti cerchi
in sogni malati
in cui persino una chat sembra la porta del paradiso.

Il senso di vuoto
nel petto
confonde il ricordo nel mito
ma senza spazio per la disperazione.

La memoria è il luogo del passato
dove prende vita il presente
e spesso, purtroppo anche il futuro.
Potrai cancellare la tua ma non certo la mia,
puoi solo annebbiarla, senza trarne guadagno alcuno
fuorchè il tuo stesso disprezzo.
Vorrei che potessi ascoltare questo grido,
perchè è la tua voce quella che sto usando.
E' la tua immagine ciò che ho nel cuore.

Forse le tante domande sospese hanno
una sola risposta con i piedi per terra,
ma sognare non costa niente quando
quando nulla hai da perdere perchè hai già perso tutto.

Rimango così afono e senza colore
nel quadro che il destino sta dipingendomi addosso
colmo solo di nulla e vuoto di te.

Ma il mio bisogno di te
è da te lontano
più di quanto il tuo cuore lo sia dalla tua mente
e dai tuoi piedi.
Niente può salvare dal tuo baratro i miei pensieri stanotte.
Nemmeno tu.

Sfinge che finge

Sfinge che finge

Non ti volti
non ti accorgi della mia presenza
Sfinge che finge.

Sei a guardia di un mausoleo vuoto
sulle cui vestigia
nessuno cercherà mai verità dal passato.

Niente ti scuote fuori
niente ti può smuovere da dentro
salvo la pietra che genera pietra.

Attendi, semplicemente attendi
Sfinge che Finge
che la sabbia del tempo ti sommerga.

Attendi che sommerga ciò che non hai mai custodito
perchè anche tu possa finalmente
adempiere al tuo compito

antico baluardo 
di immemore immotezza
più triste della tua tristezza.

King of Pain

There's a little black spot on the sun today
It's the same old thing as yesterday
There's a black cat caught in a high tree top
There's a flag-pole rag and the wind won't stop

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a little black spot on the sun today
(That`s my soul up there)
It's the same old thing as yesterday
(it`s my soul up there)
There's a black cat caught in a high tree top
(it`s my soul up there)
There's a flag-pole rag and the wind won't stop
(it`s my soul up there)

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a fossil that's trapped in a high cliff wall
(it`s my soul up there)
There's a dead salmon frozen in a waterfall
(it`s my soul up there)
There's a blue whale beached by a spring tide's ebb
(it`s my soul up there)
There's a butterfly trapped in a spider's web
(it`s my soul up there)

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a king on a throne with his eyes torn out
There's a blind man looking for a shadow of doubt
There's a rich man sleeping on a golden bed
There's a skeleton choking on a crust of bread

King of pain

There's a red fox torn by a huntsman's pack
There's a black-winged gull with a broken back
There's a little black spot on the sun today
It's the same old thing as yesterday

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

King of pain
I'll always be king of pain
I'll always be king of pain

La mia Africa... un anno dopo!

Sabato scorso in preda alla necessità di rievocare la bella vacanza di un anno fà esatto in Africa, mi scervellavo sul cosa scrivere e come scrivere ciò che dal cuore mi giungeva forte, in emozioni e sensazioni. E così, presi tastiera e notepad, mi riversavo nello scrivere qualcosa che però aveva poco di spontaneo e alcunchè di emozionante. Al che dopo aver spostato sull'HD esterno queste mie parole, un pò vuote, mi accingevo ad altre mansioni, senonche in preda ad un attacco di demenza senile con il piede urtavo il cavo dell'HD e lo facevo cadere rovinosamente in terra. Vabbè poco male, direte voi, dopotutto non hai perso ne un Campiello ne un Pulizer o un o Strega. Vero. Non fosse che in quel ammasso di silicio putrefatto esalassero gli ultimi respiri tutte le mie foto, documenti, mp3, film, etc...

Bene, questa è la faccia giusta!. Sconforto, terrore e tragedia!!! Naturalmente il buon vecchio HD una volta alimentato nuovamente e riconnesso al PC non dava più nessun segnale di vita. A questo punto, altro sconforto, altra tragedia. Ma non mi perdo d'animo e con un programma per ritrovare i file cancellati riesco a ritrovare su un altro HD tutte le foto perse, che avevo cancellato nello spostarle proprio su quello defunto. Giubilo, vittoria, trionfo!!! Poi però guardando meglio notavo che paradossalmente proprio quelle del Kenya non le ritrovavo. Al che mi sovviene che effettivamente su quel disco non c'erano mai state perchè le avevo riversate dalla fotocamera direttamente nell'HD defunto.

Terrore, rabbia, sdegno, morte, disgrazia. Passo così altri due giorni a struggermi nel dolore di non poterle più avere... Poi, questa sera, il lampo: e se riuscissi a rimediarle dalla memoria cancellata della fotocamera? Si, in effetti fortunatamente, ho due memorie, che uso in maniera alternata e tenendo conto che la fotocamera non la uso mai, qualche debole speranza mi tiene ancora in vita. Però, subito la probabilità si dimezza: una memoria l'ho utilizzata una settimana fa al concerto di Mark Knopfler e sono quasi sicuro di averla praticamente sovrascritta completamente.

Corro in mansarda. Bestemmio: "Dove caz.. ho messo la fotocamera?". Attimi di nebbia assoluta poi... Si eccola, vado diretto sulla memoria di riserva che tengo nella tasca anteriore della custodia. Trovo la memoria la apro e la inserisco nel PC. Incrocio le dita aspettandomi di trovare la cartella vuota e già apro il software che in questi giorni mi ha salvato ripetutamente la vita.

Plim! si apre la finistra di dialogo per la visualizzazione dei file sui dispositivi esterni. "Mah si, ok sarà vuota, però diamoci un occhio... non si sà mai". Altro che vuota, la cartella è piena di foto... Già, ma quali? Le icone non mostrano l'anteprima, quindi a colpo d'occhio vado a cercare la colonna della data: Agosto 2009... il periodo è quello!
Ho il cuore in gola, mi faccio coraggio e clicco su di una: BINGO!!!! O forse dovrei dire JAMBO... Ad ogni modo le foto del Kenya, in tutto il loro splendore. Tutte. Non ne manca una! Non le avevo nemmeno cancellate!

E così ora me le riguardo tutte, una dopo l'altra. Sono bellissime. Una lacrima di commozione mi fa urlare di gioia.

Morale della favola: Backuppate gente Backuppate!

Jambo, jambo bwana Habari gani, Nzuri sana. Wageni, wakaribishwa Kenya yetu, Hakuna Matata. Kenya nchi nzuri, Hakuna Matata Nchi ya maajabu, Hakuna Matata Nchi yenye amani, Hakuna Matata Hakuna Matata, Hakuna Matata Watu wote, Hakuna Matata Wakaribishwa, Hakuna Matata Hakuna Matata, Hakuna Matata

No, forse la morale è un pò diversa: le cose belle non se ne vanno mai, anche se passa il tempo rimangono e danno emozioni anche se riviste da lontano e... probabilmente anche senza bisogno di rivederle!

JAMBOOOOOOOOOOO

Buon viaggio...

Fiore di Poesia, Alda Merini


E perciò non ti chiamerò al telefono
né avrò bisogno delle tue vene che pulsano
il dolore prosciuga tutto
il dolore è un anello sponsale
ti sposa nella dolcezza
e nella verecondia feroce,
io oggi mi sono sposata al dolore,
mi sono divisa da te.

(Fiore di Poesia) Alda Merini