Beren.it

All that you can leave behind

Topaia vista lago

Pensavo di averle viste davvero tutte eppure sono stato smentito ancora una volta. Premetto che questa volta ho dovuto prenotare più di corsa del solito e per di più a Losanna c'era una inspiegabile moria di stanze che ha fatto lievitare i prezzi in maniera davvero esponenziale. Tant'è che alla fine l'unica camera accessibile la trovo a l'Hotel du Marchè. Boh, qua i nomi sono tutti francesi, però suona bene. No? All'arrivo devo dire che la location è molto carina: all'interno del centro storico di Losanna. Viuzze e locali molto carini e, udite udite, persino con gente ai tavolini malgrado la "tarda" ora. Già perchè di solito alle 9 di sera è già tutto, o quasi, deserto. Ma sarà un po' la luce e un po' il caldo non molto svizzero la gente sembra quasi non curarsi di essere in un angolo di Svizzera. L'albergo da fuori ha un'apparenza gradevole: architettura datata ma certamente caratteristica e ben tenuta. Il problema è quando entro in camera: appena sulla destra c'è un lavabo, per la verità un po' rustico. Nella camera due letti ed infondo a sinistra una porta di legno. "Il bagno" mi dico... Apro la valigia estraggo le camicie e... Si ma dov'è l'armadio? Mi guardo in giro perplesso... Apro la porta in fondo e TA-DA! Ecco l'armadio. Bene, ci metto la giacca e le camicie e... Si ma il bagno? Oddio terrore. Apro la porta di ingresso ed ho la conferma: in fondo a destra ci sono un bagno ed una doccia. In comune. Credo che l'ultima volta che ero stato in una stanza senza bagno era da piccolo al mare dal Lino. Ma erano altri tempi... Siamo nel 2015! Direi che può bastare così, senza nemmeno citare le lenzuola bucate...

Vive la Suisse!

Blade programmer

Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare

Senior Manager di multinazionli strapagate che chiedono l'amicizia su facebook 

a degli sviluppatori solo per potergli chiedere di venire a lavorare nel bel mezzo della notte.

 

Deploy in fiamme 

abbandonati senza che nessuno li segua prima dell'UAT.

 

Carcasse di programmatori offshore ammassate agli angoli delle GDN

con il solo intento di fare carne da macello e senza alcun costrutto.

 

E tutti quei momenti NON andranno perduti nel tempo

come lacrime nella pioggia...

FIAT voluntas sua

Il referendum sulla FIAT a Mirafiori

Questa sera alle ventidue apriranno i seggi per il referendum sull'accordo FIAT-Mirafiori. Un accordo che, inutile negarlo, come testimonia l'attenzione che ha attirato su di se rischia di essere la fine di un sistema e di un mondo forse per certi versi mai cominciato e certamente mai finito. Ho sentito spesso, e assai a sproposito per la verità, in questi ultimi giorni rimarcare i "privilegi" (chiamiamoli così anche se sempre di diritti si dovrebbe parlare) degli operai e della gente di fabbrica ed un pò meno da che cosa essi siano venuti...
Io non voglio schierarmi per partito preso dalla parte di chi sta in fabbrica per ore davanti ad una catena di montaggio... ma è proprio che non ce la faccio a dar ragione all'uomo del maglione sempre uguale. Ostinatamente normale, tranne che nello stipendio e, si è vero anche nelle responsabilità. Quello che mi fa rabbia è il tono, le modalità ed anche un pò la noncuranza di quest'uomo. Già perchè se uno ti dice "o firmi il contratto oppure sei in mezzo ad una strada" ,la versione con il pullover del "o mangi la minestra o salti dalla finestra", uno che ha famiglia, un mutuo etc... che deve fare?
Non mi piaciono le modalità e non mi piace il merito. Io non capisco, per decenni si è lottato per umanizzare il posto di lavoro, per rendere meno faticosi i lavori pesanti e poi che accade? Accade che da altre parti ci siano persone che questi diritti e queste conquiste non le hanno e per questo sono una macchina produttiva più redditizia, e che si fà? Invece di esportare questo modello di civiltà anche laddove non c'è per consentire un po a tutti di stare meglio, si fanno dei passi indietro per fare in modo che quasi tutti stiano un pò peggio mentre una minoranza continui a spassarsela.

Io credo si vada indietro invece di andare avanti.

Lo trovo sconfortante e penoso, purtroppo anche nel 2011, non si trova un modo per piegare il profitto a favore del benessere delle persone. I centri di potere negli ultimi anni sono diventati molto più forti, molto più che nei decenni passati. E' chiaro che vinceranno i SI. E' chiaro che la gente deve mangiare e sarà perforza di cose coercizzata a questa scelta. Ma a questo punto mi domando cosa succederà poi? Ci saranno altri che seguiranno questa strada poco ortodossa del ricatto mascherato? Le risposte le avremo nei prossimi mesi. Al momento rimangono tanti impegni imposti ai lavoratori e praticamente nessuna promessa da un'azienda che ha sfruttato lo Stato per salvarsi le chiappe quando ne aveva bisogno salvo poi trattare i di lui cittadini con davvero poco rispetto. Mi aspettavo almeno un piano di rilancio industriale, qualcosa di più ampio respiro, alla fine finirà semplicemente per rispostare un pò del lavoro da automi che si faceva in Polonia qui in Italia.

W l'Italia!

Un lavoro alle Poste

E chi l'avrebbe mai detto che alla fine sarei riuscito ad ottenere un lavoro alle Poste? Eppure è così, due palazzi-dedalo zona EUR, zeppi di uffici, e di gente che lavora (più spesso chiacchera ;)) febbrilmente per 36 ore settimanali! Già 36 ore, anche qui siamo ancora lontani dalla rimozione di vecchi privilegi. Cmq esperienza interessante anche se fortunatamente circoscritta, visto che nn dovrebbe perdurare ancora per molto. Eppoi tutto sommato la vita allo Sheraton Roma ha il suo perchè, trattamento 4 stelle comfort e tutto il resto. Una esperienza che vale la pena di fare. W PosteMobile!

Primo giorno in Avanade

Primo giorno in Avanade! Che dire, a me la frenesia di Milano piace, sono fatto così... Tutta questa gente che si muove mi mette allegria, mi fa sentire parte di qualcosa di grande... Aldilà del ritorno nella metropoli devo dire che come prima impressione dell'ambiente di lavoro è proprio OK. Meno formale di ciò che pensassi, i colleghi sono simpatici e disponibili, per le colleghe nn ho ancora sondato. Ho passato quasi tutto il giorno a smanettare sul portatile nuovo (una figata) e domani sarà uguale... L'avventura è solo all'inizio!!!!

Ultimo giorno in DIDE

Oggi dopo quasi quattro anni e mezzo di profiqua collaborazione è il mio ultimo giorno in DIDELME. Sono stati quattro anni professionalmente splendidi in cui ho imparato quasi tutto quello che ho nel mio bagaglio tecnico ed in parte anche umano. Ringraziare è in questo caso riduttivo, per chi mi ha tratto come un figlio/amico/fratello... Mi limito ad augurare a questa azienda sempre maggior fortuna (come avviene da tempo) ed alle persone che ci lavorano tutta la felicità del mondo. Sappiano, che non me ne vado perchè ho imparato tutto quello che potevano insegnarmi, ma semplicemente perchè in questo momento era necessaria una scelta rischiosa ed al tempo stesso ambiziosa. Grazie a tutti!