Beren.it

All that you can leave behind

Milano Sbancata

In due anni di conduzione Banchi non ha dato uno straccio di gioco all'Olimpia. Questa già di per se è secondo me un'affermazione che vale ogni ragionamento. Ho avuto il piacere di vedere spesso le scarpette rosse in questi due anni e sinceramente le cose invece di migliorare sono via via peggiorate fino a raggiungere il colmo con la "quasi" eliminazione (siamo sotto 1-3) della semifinale scudetto con Sassari di questi giorni. Una squadra sempre meno organizzata, con una pessima conduzione offensiva dove quasi sempre si lascia tutto all'inventiva ed al talento dei singoli e poco al gioco corale. E infatti chi è bravo i canestri li fa, mentre chi è più tecnicamente scialbo non riesce mai a portare il proprio tassello perchè non ha mai tiri puliti provenienti da azioni fluide. Purtroppo a ciò si è unita anche una certa disinvoltura difensiva con giocatori che come Kleiza e Brooks che sono sempre troppo battibili dagli avversari. Una china pericolosa, che ha le sue radici anche in un certo nervosismo latente. Il nervosismo degli impotenti, di chi non riesce ad esprimersi e sfoga la propria frustrazione nella maniera peggiore. Così in 4 partite accumuli ben due espulsioni di giocatori del quintetto e per cosa? Per proteste... 

Si ok non è ancora finita ed io certamente domani sarò in prima fila davanti alla tv per fare il tifo alle scarpette rosse, ed io sono convinto che anche senza Hackett, questa squadra ce la può fare e come, ma per una vittoria ci vorrebbe un'inversione di tendenza mai avuta finora. Infine un'ultima osservazione. Guardate il quintetto base di quest'anno: sono tutti giocatori che c'erano l'anno scorso. Insomma non ci sono stati rinforzi anzi... quanto mancano Lawal, Jerrels e Langford? Lupo, forse un po' di colpa è anche tua eh...

 

L'ipocrisia del terzo posto

Diciamocelo in tutta franchezza: solitamente la gente si ricorda solo chi vince, forse al limite un pochino il secondo. Giusto perchè alla fine almeno una volta nella vita è capitato a tutti di esserlo e il perdere per poco è una scottatura che ci rimane dentro per sempre. Ma vogliamo parlare del terzo/quarto posto? Io credo di aver visto una volta sola una finale terzo quatro posto. Era quella dei mondiali 90. Quelli di Schillaci per intenderci. Da allora capii che non era effettivamente una partita. Era più un obbligo da onorare.

Da questo si potrà capire con quale animo si possa affrontare una finalina del campionato CSI. La gente ti guarda come gli sfigati che hanno perso le semifinali e cmq quelli che non ce l'hanno fatta. In una giornata poi di caldo torrido farla in un pallone alle 16 suona più come una condanna da girone Dantesco. Quale può essere il pro di una partita simile. Zero. Forse a volte si dovrebbe avere il coraggio di dire le cose come stanno e che a chi ha perso un semifinale meno di 24 ore prima, la finalina è qualcosa di totalmente inutile. Devo aggiungere poi nche abbiamo perso pure quella? No dai questo ve lo risparmio...

L'ultima stagione?

Mi sono chiesto negli ultimi anni diverse volte quando sarebbe giunta l'ultima stagione cestistica della mia vita. Questa sembra decisamente assumerne i connotati. In primis l'infortunio al polso patito l'anno passato proprio in occasione dell'ultima gara dei playout si è rivelato doloroso e soprattutto difficile da riassorbire: in pratica mi trovo con un legamento della mano rotto o cmq fortemente lesionato (occorrerebbe una artroscopia per saperlo con certezza) e quindi a dover giocare con la mano destra in precarie condizioni di stabilità. La cosa è anche peggiore quando tiro visto che spezzare il polso fa parecchio male. Oltrettutto il nuovo corso del Borsano, dopo la partenza di coach Castiglioni, non sembra particolarmente convincente: la vecchia guardia è sempre più vecchia (sottoscritto compreso) e il folto plotone di giovani dell'anno passato oltre ad aver perso pezzi importanti quest'estate non sembra essere riuscito ad avere gli innesti giusti, almeno finora. Se poi a questo, si somma un buon innalzamento medio del livello delle contendenti del torneo di promozione, questo potrebbe rivelarsi davvero una stagione ancor più dura delle più pessime previsioni.

Ovviamente i verdetti verranno dal campo, ma per quelli c'è ancora un mesetto di tempo. In tanto questa sera si comincia con la prima vera uscita stagionale in quel di Fagnano, in un torneo che certamente si presenta come abbastanza fuori dalle nostre possibilità vista il cantiere ancora aperto. Non resta dunque che iniziare questa 18ma stagione senior di fila, sempre che il polso tanto maledetto non decida di mettere una parola fine al film ancor prima di quanto il regista stesso avesse potuto immaginare.

Una virgola che è un punto esclamativo

Conclusa la stagione 2010/11 della promozione di varese

Finalmente si è chiusa la stagione 2010/11 di promozione e, altrettanto finalmente, il Borsano è salvo. Purtroppo non sono bastate le 30 giornate regolari a salvarci con tutti i crismi, sono stati necessari altresì i playout per avere il lasciapassare definitivo alla prossima stagione. Playout fratricidi tra l'altro, se si pensa che abbiamo dovuto disputarli contro l'Ardor, altra squadra di busto con la qualse in regular-season avevamo un imbarazzante 0-2. Fortunatamente però il recupero di quasi tutte le defezioni ed un rinnovato spirito di gruppo ci hanno consentito di chiudere la serie sul 2-0 ribaltando immediatamente il fattore campo.

Dico finalmente, perchè questa, che per me è stata la 17ma stagione senior, è stata tra le più difficili e travagliate per i problemi fisici di vario genere che mi hanno afflitto oltre a quelli lavorativi che mi hanno condizionato la partecipazione agli allenamenti.
Tutto è bene ciò che finisce bene, si direbbe dunque. In realtà è proprio dall'atto conclusivo della stagione che vengono fuori elementi di riflessione. Nella gara conclusiva solo una virgola, unita a parecchio nervosismo e scarsa lucidità richiedono una riflessione sulla continuazione dell'attività. Forse ora è un pò presto per parlarne, ma al momento sono davvero indeciso sul dafarsi e certamente se la stagione riprendesse domani sarei più che deciso a mollare.

Rimandiamo dunque i cattivi pensieri e godiamoci questa salvezza combattuta sino alla fine. Chi vivrà vedrà!

Capitano, mio Capitano

La mia prima partita da capitano al Borsano

Correva l'anno 2004, il 14 di ottobre per l'esattezza. Quel giorno disputavo la mia prima partita in assoluto nel campionato di Promozione di Varese, ma soprattutto con la maglia del Borsano. Venivo da un'annata non particolarmente felice in C2 con la Gorlese con cui giocai pochissimi frammenti di gara e più spesso finii in tribuna a guardare i compagni battersi senza poter muovere un dito. Così quando si profilò la possibilità di poter finalmente giocare con continuità anche se in una categoria inferiore decisi che quella del Borsano poteva essere la scelta giusta. Non fu una partita brillante. Pochi punti ed un fallo tecnico per un urlataccia all'arbitro: dovevo ancora adattarmi al metro di arbitraggio della nuova categoria. Alla fine vincemmo. E questa è sempre la cosa più importante.
Così quando ieri sera, causa l'assenza concomitante di altri due senatori della squadra, mi sono ritrovato ad essere il giocatore con più presenze a scendere in campo, una certa emozione si è fatta largo. Emozione e soddisfazione. Già, perchè dopo bene 7 anni di militanza posso tranquillamente affermare che il Borsano un pò mi è entrato nel sangue. I suoi giocatori nonchè miei compagni, passati e presenti. La dirigenza che soprattutto nei primi anni si è fidata di me al punto da arrivare a sforzi considerevoli pur di farmi giocare con loro.
Emozione e soddisfazione a cui ha fatto seguito, ovviamente, la responsabilità. In questa annata travagliata, zeppa di infortuni e defezioni di vario genere, ormai ogni partita veste un'importanza considerevole in termini di salvezza. Così da capitano, mi sono trovato a dover guidare la nave in prossimità si un iceberg considerevole vista la situazione. Lo abbiamo oltrepassato tutti insieme (tabellino). Non solo ma una buona prestazione personale davanti al pubblico di casa (tra cui mio padre) ha infarcito e dato ancor più enfasi al tutto.

La nave è salva, anche se la rotta è assai lunga e perigliosa. Mani sul timone si veleggia verso il prossimo ostacolo.

Fe-no-me-na-le!!!!

Dan Peterson alla guida della panchina delle scarpette rosse.

Quando ho avuto la notizia non ci credevo, in spogliatoio, subito prima dell'allenamento: Dan Peterson è il nuovo allenatore dell'Armani Jeans Pallacanestro Olimpia Milano! Certo la prima reazione è stata: "No è uno scherzo", quando poi tutti confermavano ho dovuto fare i conti con la realtà. 75 anni, ma quel che è peggio più di ventanni senza allenare, relegato ormai al solo ruolo di opinionista anchor-man, ruolo che peraltro ricopre alla perfezione. Sinceramente spero che come si vocifera sia solo il traghettatore in attesa dell'ambizioso Ettore Messina: troppo bello per essere vero.
Certamente non farà difetto al buon Dan la personalità: sfoderata anche oggi in conferenza stampa. Qualità che forse più di tutte manca ad una squadra di indubbio valore tecnico ma svuotata e anestetizzata da anni di cura Bucchi.

Mettiamola così: peggio di Bucchi è difficile! Coraggio Dan siamo con te!

Promozione 2010: si comincia!

Ci eravamo lasciati lo scorso Maggio con l'ultima partita casalinga e l'addio concomitante di un mostro sacro della pallacanestro varesina come Giorgio Briccola e da allora sembra che siano davvero trascorsi anni luce. Il Borsano 2010/11 è una squadra profondamente rinnovata con l'innesto di giovani in tutti i ruoli e dunque con un'identità di squadra ancora ben lontana dall'essere trovata. Del resto il precampionato parla chiaro: tra amichevoli e tornei vari la squadra di Castiglioni non è riuscita a raccimolare nemmeno una vittoria e per quanto effettivamente alcune sconfitte siano state di piccolla misura è sentire comune che la quadratura del cerchio sia ancora lontana. L'impegno non manca, anzi l'intensità in allenamento è quasi sempre a buoni livelli ma la mancanza di esperienza a livelli senior di molti dei ragazzi inseriti quest'anno ha finora giocato un ruolo fondamentale.

L'errore più grande ora è avere fretta. Fretta di avere risultati. La pallacanestro, così come tutti gli sport di squadra, ha bisogno di tempo e meccanismi ben oliati per funzionare a dovere. Una volta assimilato questo principio base, si può avere la serenità e la convinzione necessarie per affrontare un campionato che, come si sa, pur non essendo di qualità eccelsa è comunque difficile partita per partita. Si comincia questa sera al Palazzetto di via Ariosto a Busto Arsizio contro Cavaria, poi due trasferte a Castronno e Gavirate (due delle quattro squadre che hanno affrontato i play-off l'anno passato). Adesso occorre semplicemente mettersi a giocare dando il massimo e cercando di divertirsi nei limiti del possibile...

FORZA BORSANO!!!!

Una stagione da non... scordare!

Lunedì dopo una partita di Gara2 non particolarmente brillante, ma cmq vincente si è chiusa la stagione del Borsano. Per il secondo anno consecutivo salvo dopo i Play-Out. Ringraziando la società che ha fatto notevoli sforzi per potermi far giocare anche quest'anno nn posso esimermi dal fare il bilancio della stagione più difficile della mia vita sotto vari aspetti. Prima i problemi con il transfer che mi hanno visto spettatore fino a gennaio. Poi da Gennaio la ripresa con la forma in crescendo fino a poco prima di Pasqua, quando un problema ad un tendine del piede mi ha fatto praticamente saltare gli ultimi due mesi di campionato. Infine le due partite di Playout: la prima decisamente buona, mentre la seconda abbastanza mediocre... L'importante cmq era vincere e ringrazio i miei compagni e il coach per avermi concesso questa gioia! Sono cmq molte le cose che mi porto via da questa annata: - Anzitutto, la pallacanestro, uno sport che pratico da più di vent'anni e che è per me sempre un'oasi felice nei momenti difficili ed uno sfogo nei momenti di pressione - Poi i compagni, con i quali ho diviso questi mesi di estenuante rincorsa alla salvezza. Rimarrà negli annali "Vacanze romane" lievemente riadattata e cantanta da tutti sotto la doccia dopo la vittoria di lunedì. UNFORGETTABLE!!!! - La nascita di una Band proprio tra noi (www.loscobosband.com) - E la pazienza che ho dovuto avere in questi mesi passati per motivi diversi a vedere i compagni lottare nell'impossibilità di aiutarli Per questi e per altri infiniti motivi... FORZA BORSANO!!!!!!