by beren
6. luglio 2011 00.56
Sei svanita
nel buio da cui sei venuta.
Hai lasciato poche tracce
e comunque sei stata brava a cancellarle,
Non mi so spiegare perchè
ancora una parte di me ti cerchi
in sogni malati
in cui persino una chat sembra la porta del paradiso.
Il senso di vuoto
nel petto
confonde il ricordo nel mito
ma senza spazio per la disperazione.
La memoria è il luogo del passato
dove prende vita il presente
e spesso, purtroppo anche il futuro.
Potrai cancellare la tua ma non certo la mia,
puoi solo annebbiarla, senza trarne guadagno alcuno
fuorchè il tuo stesso disprezzo.
Vorrei che potessi ascoltare questo grido,
perchè è la tua voce quella che sto usando.
E' la tua immagine ciò che ho nel cuore.
Forse le tante domande sospese hanno
una sola risposta con i piedi per terra,
ma sognare non costa niente quando
quando nulla hai da perdere perchè hai già perso tutto.
Rimango così afono e senza colore
nel quadro che il destino sta dipingendomi addosso
colmo solo di nulla e vuoto di te.
Ma il mio bisogno di te
è da te lontano
più di quanto il tuo cuore lo sia dalla tua mente
e dai tuoi piedi.
Niente può salvare dal tuo baratro i miei pensieri stanotte.
Nemmeno tu.
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Tags: laura
Poesia