La settimana di Beren 24/2025

Edo dal parrucchiere

Complice il caldo di questo inizio di Giugno, la capigliatura di Edo si trasformava giornalmente in un casco di sudore, quindi, mossi da compassione, ci siamo finalmente decisi a portarlo da parrucchiere. Il timore è che non stesse fermo ma, con il telefono davanti passa la paura e così, in men che non si dica ci siamo ritrovati una piccola recluta delle giovani marmotte. E così come accade quando vedi una pecora prima e dopo la tosatura ti viene quasi da dirti “ma sono lo stesso bambino?”

Parole della settimana:

  • Appete: tablet
  • Latte della mucca Lola

Mai scommetter contro Elon

E’ stata la settimana dell’IPO più importante della storia, quella di SpaceX di Musk. Detto che, a mala pena so cos’è un IPO, mi sembra di capire che da molti esperti ci sia molto scetticismo su questa operazione. Le motivazioni in realtà vanno oltre la mia povera comprensione, ma sinteticamente mi sembra di capire che il valore che sta dando il mercato all’operazione sia più tarato sulla figura di Musk che sul reale valore. Ovviamente, come sempre accade in questi casi, si va dai catastrofisti che chiedono solo di attendere qualche mese a quelli che dicono che le promesse di Musk siano realmente raggiungibili. Questo dilemma, da buon risparmiatore mi ha divorato per qualche giorno, ci entro o non ci entro? Contribuisco anch’io a fare di Musk l’uomo più ricco del mondo? Alla fine ho ceduto ad un sentito dire della finanza americana “Never bet against Elon”. Vedremo se anche stavolta avrà ragione lui.

Al via al mondiale di calcio

E’ partito il mondiale di calcio con la prima partita di apertura, già perchè essendo tre le nazioni ospitanti ce ne sarà una per ogni nazione, attendo con ansia quando faranno anche tre finali, ci arriveremo. E’ un mondiale abbastanza singolare perchè sarà il last dance di molti fenomeni degli ultimi ventanni in primis Messi e Ronaldo e diciamo che se si esclude Mbappè dei veri eredi ancora non si vedono. E’ iniziato malissimo, con un pessimo trattamento all’immigrazione in USA per molti giocatori provenienti da alcune nazioni e, addirittutra un arbitro Somalo è stato rimandato a casa. Soprattutto è il terzo mondiale senza l’Italia, di fila. E già questo getta un velo si conforto su tutto. La magia del mondiale è qualcosa che non si può descrivere, va vissuta e sarebbe davvero un peccato mortale arrivare ai prossimi impreparati anche perchè li avremo alle porte di casa.

La Settimana di Beren 17/2026

Edo compie 2 anni

E’ stato l’evento top della scorsa settimana, il 23 Edo ha compiuto 2 anni con ben tre festeggiamenti separati: al nido con tanto di coroncina e focaccine a corredo, in casa con mamma e nonna e poi nel weekend nella splendida magione dei nonni, con tutti gli zii. Non ci ha capito molto in realtà, ha scartato un po’ dei molti regali, si è mangiato più o meno tutto ma non si può chiedere molto di più. In realtà la sera del compleanno era molto agitato, tanto che si è svegliato nel cuore della notte e non voleva più riaddormentarsi, però è ancora troppo presto per una vera coscienza dell’evento.

Trump e l’attentato – Parte seconda

E’ stato anche il weekend del secondo attentato a Trump, anche se questo giro non si è arrivati a sparare direttamente sul presidente, fortunatamente. E’ accadatuto ad un galà con la stampa internazionale, quindi con una copertura mediatica importante e dquesto ha generato teorie complottiste su una messa in scena del presidente volta a sviare le attenzioni dalla situazione internazionale. Ce lo dobbiamo tenere, ancora per un po’ almeno. La cosa che a me fa specie è quello che ha scritto un tipo su X: “Trump ha il 36% di gradimento, quindi se siamo in tre in una stanza uno sta con lui”. Ecco, secondo me questo esempio dà un’idea del livello.

Varopoli Aka l’ultimo scandalo calcistico

Tra venerdì e sabato è scoppiato un nuovo scandalo intorno al calcio italiano: in pratica pare che il designatore Rocchi abbia definito, a tavolino degli arbitri compiacenti all’Inter che però non risulta essere indigata. In pratica “l’Inter non mi chiede nulla ma cmq io cerco di favorirla…”. Boh, ad occhio mi sembra l’ennesima lotta di palazzo per forzare un cambiamento che nei paesi normali avviene naturalmente al termine di percorsi predefiniti e obbiettivi più o meno raggiunti. Nel paese del Gattopardo invece, dove le poltrone sono tramandate di padre in figlio, non basta avere una serie A ai minimi storici in termini di interesse e competitività e nemmeno che la nazionale maggiore non parteci ai mondiali per 3 edizioni di fila per rivedere da capo a piedi l’organizzazione e la pianficazione dello sport (e di una delle industrie) più importanti del paese. Serve che per farlo, arrivino inchieste, si pronunicino ministri… Tristezza 2.0.

Goodbye Ciuccio, la mattina non si dorme!

Da inizio Giugno Edo ha messo fuori dalla sua scala di priorità il ciuccio che, se fino a qualche giorno fa era sostanzialmente un compagno fedele in un tutte le fasi della giornata da oggi non lo è più. E’ successo durante una sessione di Mani, bocca, piedi e ad alcuni dentini che lo ha fortemente destabilizzato, in alcuni momenti anche portandolo a regredire in maniera tosta (non gattonava più, praticamente passava le giornate in maniera passiva). Che fortuna! mi dicono un po’ tutti, non avete dovuto imporlo. Si, verissimo, i miei ad esempio hanno fatto una fatica immane a togliermelo ma c’è un contraltare non banale. Ora si addormenta in maniera più traumatica (non riesce a tranquillizzarsi da solo) e soprattutto la mattina capita molto spesso che si svegli molto presto, le 5:30, le 5:40, le 5:50. Insomma, si fanno passi avanti, parecchi a dire il vero ma c’è sempre un prezzo da pagare. Diciamo poi che il caldo di queste settimane non da una mano, fortuna che abbiamo messo il condizionatore, così almeno anche solo col deumidificatore l’ambiente dove dorme è fresco.

Ormai da inizio Aprile si alza in maniera autonoma e se fino a qualche settimana fa, con il nostro aiuto, tenedogli le manine, faceva pochi passi prima di stancarsi, nelle ultime settimane sembra prenderci molto gusto anche se ancora in termini di equilibrio è molto instabile. Stiamo scaldando i motori dunque, ci avvicianiamo al rilascio della nuova versione con la funzionalità camminata.

Un anno da papà

Buon Compleanno EDO

E’ già trascorso un anno, potrei dire volato in maniera più che letterale, da quando lo scorso anno, il 23 Aprile, Edo è entrato nelle nostre vite cambiandole radicalmente. Non voglio perdermi troppo in analisi su come era il prima e sul cosa sia cambiato poi: mi era ben chiaro che un cambiamento simile avrebbe stravolto tutto. E’ più facile raccontare le notti insonni (ben poche a dire il vero), i pannolini, le pappe, i pianti (anche questi pochissimi) … è molto più complesso invece descrivere ciò che di bello ci sta dietro e che, purtroppo devo essere retorico, solo chi ha realmente provato può capire fino infondo.

Non si è mai pronti per fare il genitore, almeno con i primo figlio, e si deve fare un grande sforzo per accettare i propri limiti e conviverci facendo sempre del proprio meglio senza però farne una ragione di frustrazione. Ricorderò sempre la sensazione strana e anche un po’ preoccupata di non essere più in due in casa ma, di avere un altro esserino con noi che respirava la nostra stessa aria e che dipendeva in tutto e pertutto dalle nostre attenzioni così come dalle nostre mancanze. In certi momenti può essere davvero paralizzante il timore di non fare la cosa giusta, di semplicemente essere inadeguato ma questa può essere la sensazione di un momento non certo uno stato finale. Ho riscoperto in questi mesi che cosa sia l’istinto: un qualcosa che la nostra società evoluta cerca scientemente di governare e incanalare in comportamenti che siano accettabili dal vivere comune e dal comune buon senso. L’irrazionalità che sta dietro all’istinto nelle persone adulte è inevitabilemente relegata ad alcune aree molto ben circoscritte. La presenza di un neonato azzera quasi completamente queste barriere anche perchè: vai a spiegargliele… E’ questo apre davvero un orizzonte completamente diverso, ti porta a doverti mettere in gioco completamente, non solo il tuo tempo libero ma in tutti gli aspetti della vita quotidiana. E’ una riscoperta straniante ma assolutamente affascianante. Osservare mentre tuo figlio smangiucchia un biscotto senza farsi prendere dal panico ogni volta che sembra sul punto di vomitarlo o strangolarsi richiede tanto istinto, tanta serenità, che spesso non sono così semplici da concepire.

Ma torniamo al lato migliore: quanto è bello tenere tuo figlio in braccio? Quanto è bello tenergli la manina mentre prova ad alzarsi oppure quando indica qualcosa di non meglio identificabile? Quanto riempie il cuore il suo sorriso sdentato e quello sguardo candido? Spesso alla sera si è stanchi e si riesce a malapena a trascinarsi verso il letto e vederlo andare a mille tra un pupazzo, una pallina o una macchinina è in un certo senso rigenerante. Avere un bambino, specie per chi non è giovanissimo come me, ti fa guardare al futuro con speranza, con gioia, con attesa, con stupore. Ti allunga la vita accorciandoti le giornate. E’ un miracolo, nel vero e proprio senso del termine.