La settimana di Beren 28/2026

Edo lingua lunga

Le ultime due e tre settimane Edo è passato dal parlottare ad un vero e proprio fiume di parole, con forte accento a domande ma anche canzoncine tipo “Appi tuti tu iu” (tradotto “happy birthday to you!”). E prodigioso vedere come progredisca di giorno in giorno ma soprattutto come di tanto in tanto ci siano delle accelerazioni davvero esponenziali. Da qualche giorno ha anche imparato a saltare e con con grande soddisfazione. Ad essere sinceri non è ancora un’abilità del tutto acquisita ma, anche lì si fanno progressi.

Trump, la FIFA, la NATO e il pasticciaccio Iran

Per la rubrica Trump fa e disfa cose questa settimana si è aperta con la polemica sul mondiale di calcio dopo che la FIFA in maniera deltutto inattesa e assolutamente inconsueta a tolto la squalifica ad un attaccante degli USA che era stato squalificato per un’espulsione ricevuta nella partita precedente. Infantino si è difeso parlando di una legittima scelta di un comitato indipendente della FIFA su cui nemmeno lui ha potere, salvo poi essere smentito dallo stesso Trump che si è pavoneggiato di aver chiamato Infantino ed aver richiesto che l’espulsione fosse tolta. Una pessima figura per la FIFA che ha aperto ad un grosso precedente e che ha dato un’idea di opacità a tutta la manifestazione. Sulla sistematica incapacità di Trump di rispettare le regole del gioco e non voler piegare tutto alla propri capricci inutile insistere. Certo è che non sempre trova gente che gli si butta ai piedi. Se infatti, nel vertice NATO che si è tenuto a metà settimana si può dire che abbia sostanzialmente ottenuto quello che voleva, con un impegno sempre più importante in ambito spese militari europee (anche se a velocità differenti) il conflitto con l’Iran resta un nodo irrisolto dopo che anche questa settimana il “cessate il fuoco” è stato nuovamente violato e si è tornato ad azioni militari e ritorsioni da entrambe le parti. Purtroppo un’ennesima doccia fredda che ha già riacceso la spia sui rifornimenti di petrolio e gas mondiali.

Sinner raddoppia

A Wimbledon è andato in scena il bis di Sinner: in una finale non facile con uno Zverev particolarmente ispirato, Jannick ha dimostrato se ancora ce ne fosse bisogno di fare parte di quell’elite di fenomeni che nascono una volta ogni n anni. L’italia così dopo più di 100 anni di attesa non solo vince Wimbledon ma addirittura si ripete. Ora c’è da preparare gli Open US dove probabilmente tornerà anche Alcaraz, ma godiamocelo questo campionissimo che tutti ci invidiano. Nota di colore: durante la finale ero a bermi una cosa al bar di Teglio e sento due signori che discutono di Sinner (uno stava vedendo il match, come me, sul dispositivo mobile) e commentano la partita, non ricordo nulla di simile che non riguardasse il calcio. Questi campioni sono un patrimonio pazzesco, speriamo di riuscire a sfruttarli nel modo corretto per contiuare a coltivare un movimento che negli ultimi anni è stato davvero importante.

La settimana di Beren 25/2026

Trump, la pace di Lucerna e i soliti scivoloni

Questa settimana c’è stato il G7 in Francia, ma soprattutto è stata finalmente la settimana della pace sul conflitto Iraniano da suggellare a Lucerna. Una vittoria americana? Gli analisti dicono di no, pare l’accordo sia sensibilmente peggiorativo di quello siglato dieci anni fa da Obama e poi stracciato da, guarda un po’, Trump stesso. In più si parla di fornire fondi per pagare i danni di guerra, non esattamente una cosa comune ai vincitori. E’ evidente anche ad uno stupido che questa guerra sia stata una topica pazzesca per gli USA che si sono fatti travolgere (soprattutto il presidente) dagli eventi e dalle moine d’Israele che da allora sta cercando di alimentare il fuco quanto meglio può per cercare di fare tabula rasa di quanti più nemici può nell’area. Il fatto è che anche questo tentivo è fallito con il solito scambio di accuse che rende ancora una volta puerile e cialtronesca l’amministrazione americana. Non contento, Trump si è poi lanciato in commenti molto poco lusinghieri circa l’incontro, a margine del G7 appunto con Giorgia Meloni. “Mi ha implorato di fare una foto. Mi ha fatto pena.” Al netto che Meloni possa a verlo anche fatto, cosa che dubito, ad oggi come politico cercherei di stare il più lontano possibile da Trump che da un momento all’altro potrebbe sparare qualsiasi cosa e che peraltro è sempre meno bene voluto non solo in casa propria. Ci sarebbe da ridere, non fosse che è la persona con più potere al mondo: un bullo con una valigetta nucleare a disposizione.

AI e la nuova guerra fredda

Al solito l’AI, come da mesi, sta concentrando l’attenzione su temi delicati ed in alcuni casi perfino cruciali e strategici. Antropic ha infatti dovuto ritirare un modello appena uscito perchè il governo degli US gli ha imposto di non renderlo disponibile a chi non è cittadinao americano. Secondariamente Apple ha confermato che non rilascerà in EU la nuova versione di Siri con AI perchè non è pervenuta ad un accordo con la Commissione Europea sul come questo dispositivo dovrà rendere disbonibili alcuni dati fuori dal contesto iOS. Sono due esempi diversi, ma che testimoniano per varie velocità come questi tecnologici potranno diventare strategeci per il futuro e essere completamente a traino di chi li fornisce senza avere nulla di proprio possa esporre a “embarco” mascherati se non una vera e propria segregazione tecnologica.

Il minitriplete dell’Olimpia Milano

L’Olimpia ha chiuso la stagione in maniera trionfale, vincendo lo scudetto in gara 4 a Venezia dopo un percorso di playoff quasi perfetto che ne ha testimoniato una sostanziale superiorità un po’ su tutte le avversarie. Detto che la Virtus, l’unica negli ultimi anni ad aver realmente messo i bastoni fra le ruote alle “scarpette rosse”, è praticamente implosa dopo il divorzio con Dusko Ivanovic forse era più che lecito attenderselo. Lecito ma non scontato. Abbiamo visto negli anni come in più di un’occasione ci sia complicato la vita all’inverosimile. Credo che il vero nome dell’anno sia stato quello di Peppe Poeta. Che fosse bravo era stato già abbastanza chiaro lo scorso anno dove ha condotto Brescia fino alla finale playoff. Quello che mi piace di lui è la modalità di approccio ai giocatori, diametralmente opposta a quella di Messina più fedele alla vecchia scuola fatta di urla e strepiti ad ogni mezzo errore. Con i giocatori il buon Peppe sembra avere più un atteggiamento da fratello maggiore che da padre padrone. Chiariamoci non sto dicendo che una modalità sia perforza meglio dell’altra ma è evidente che ha sfaccettature distinte. Io stesso sulla mia pelle da giocatore dilettante ho confutato che l’approccio super assertivo fatto di urlate e occhiatacce con me funzionava molto meno di un approccio dialogato e ragionato e se ne sentivo il bisogno da Rookie, questa necessità è sempre più aumentata nel corso degli anni con la “vecchiaia”. Vinto, ed in un certo senso, stravinto in Italia per il buon Peppe si stratta di passare ad un attacco più deciso all’Europa, perchè se da un lato è vero che non gli si chiede di vincere l’Eurolega certamente ci si aspetta una stagione che sia un po’ meno da “acqua alla gola” e più da piani alti (almeno play-in). Vedremo che accadrà anche perchè nomi importanti di questa rosa sembrano destinati all’addio e occorrà vedere un po’ bene chi e come verranno rimpiazzati.

La settimana di Beren 21/2026

Edo l’untore

Come anticipato la scorsa settimana Edo si è preso la febbre che poi si è verificato essere Scarlattina. Ho sempre pensato fosse dovuta ad un virus ed invece è un batterio lo streptococco, quindi 10 giorni di antibiotico e passa la paura. In tutto questo questo weekend anche io mi prendo la febbre: sarà la stessa cosa? A quanto pare no, il tampone parla, “sarà qualcosaltro” ha detto il dottore che mi ha fatto il tampone, cosa? Boh! Restail fatto che è la terza volta da Novembre che faccio la febbre quest’anno, ok la vecchiaia ma qui c’è un cavallo di troia che ci sta giocando.

Parole della settimana:

  • Cuccaio: cucchiaio
  • Bata! Facio io!: ogni volta che cerchi di fargli fare qualcosa che no vuole fare

L’imbarbarimento dell’umanità

Negli ultimi mesi, specialmente da quando c’è Trump, si è notato un notevole cambio di registro, in peggio, nella modalità di comunicare e di rapportarsi al mondo che ci circonda. L’utilizzo di un linguaggio spesso scurrile, quasi sempre poco rispettoso di se e degli altri e una modalità fortemente assertiva che era propria principalmente dei social è diventato un connotato normale della vita di tutti i giorni ed in particolar modo per la parte politica che governa e, in alcuni casi, fa opposizione. Mi verrebbe che tutto ciò che di brutto hanno fatto i social negli ultimi anni, invece di essere relegato a quell’ambito, viene promosso e celebrato a maniera di intendere e comunicare comune. Se una volta certi atteggiamenti (da leone da tastiera) erano relegati in quell’ambito perchè non ammissibili nella vita reale ora sembrano essere del tutto ammissibili. Quella società di tolleranza ed inclusione che si è faticosamente cercato di costruire nell’ambito di decenni e che ritenevamo acquisita e non in discussione tragicamente lo è diventata al punto che da mesi si assistono alle peggio cose in TV e sui social. Ha fatto scalpore in particolare la totale mancanza di pudore e rispetto che Ben Gvir, un esponente dell’ala ultraortodossa israeliana, ha avuto nei confronti di alcuni attivisti pro-Gaza intercettate dalle forze Israeliane. Uno dei massimi esponenti di un popolo che ha ricevuto quello che tutti sappiamo che, in qualche modo commette gli stessi errori dei propri aguzzini. Non c’è freno alla barbarie, queste cose creano mostri sempre più grandi e sempre più affamati. Sarebbe bello ripartire dalla gentilezza rispettando le opinioni di altri senza dover perforza imporre le proprie. Ci abbiamo provato per tanto tempo, non fermiaoci ora che il mondo sta andando da un’altra parte: non c’è un’ alternativa differente a questi mostri.

AI Week più marchette che altro

E’ stata la settimana dell’AI Week a Milano e ci ho fatto un giro per vedere che cosa bolle in pentola in un settore che negli ultimi mesi ha vissuto un livello di scizzofrenia importante, tra continui improvement di LLM e soluzioni di mercato che si prefiggono di rivoluzionare un po’ tutto dalla gestione delle comuni attività lavorative fino alla scrittura completa di codice o alla diagnosi precoce delle malattie. Beh, non vi nascondo che mi aspettavo qualcosa di diverso: tanti, forse troppi espositori, molti dei quali che fanno più o meno le stesse cose ma di contenuti in sè per sè, se ne sono visti pochi. Gli speech erano molti si, ma spesso di appena 15 minuti in cui non c’era il tempo di entrare nei dettagli di cosa si è fatto e come.

Juve in EuropaLeague, l’Olimpiakos è campione d’europa

Si è conclusa la stagione calcistica con l’ennesima annata da dimenticare per la vecchia signora. Due allenatori cambiati, la quasi totalità degli acquisti estivi ed invernali relegati in panchina. Un gioco che ha spaziato tra ottimi momenti e pessimi ma, ed è quel che realmente conta, pessimi risultati: fuori dalla Champions ai 16mi contro una squadra mediocre come il Galatasaray, fuori dalla lotta scudetto già a Novembre, fuori dalla Champions del prossimo anno. Ma quello che più conta è che ancora latita un progetto vero e solido su cui programmare: Comolli finora non si capisce bene se ci fa o ci è ma i risultati sono impietosi. E ad oggi l’orizzonte è tutto tranne che sgombro di nubi. Si è conclusa anche l’eurolega con la vittoria dell’Olimpiakos Pireo in una finale al solito motlo combattuta contro il Real (ancora loro). La mia Olimpia invece non ha raggiunto nemmeno i play-in anche quest’anno accarezzati fino all’ultimo ma mai veramente concretizzati, sarà per il prossimo anno, anche quest’anno.

La Settimana di Beren 18/2026

Primo maggio tra i becchi

Complice il ponte del primo Maggio abbiamo fatto una bella scarpinata in quel della “val di Rezzalo”, posto che fino a qualche giorno fa non sapevo nemmeno esistesse. Ho chiesto a Gemini se fosse percorribile con il passeggino e, con la solita modalità super entusiasta delle chat generative, mi sono visto rispondere in maniera affermativa: che era percorribile e soprattuto le pendenze non erano proprio proibitive. Quindi ci siamo armati e siamo partiti in direzione di un piccolo rifugio ad un’ora dal parcheggio. Devo ammettere che mi attendevo pendenze più easy ma tutto sommatto, anche grazie all’aiuto degli zii siamo riusciti ad arrivare in quota (1850 m) dove le fatiche sono state lavate da un lauto pasto a base di polenta, salsicce, formaggio e funghi. Edo ha potuto così, fare il primo incontro con dei becchi che circolavano i zona.

Addio a Zanardi & Super Sinner

Il primo maggio ci ha lasciato Alex Zanardi, pilota, atleta, personaggio irripetibile, una di quelle persone che lasciano il segno nelle vite degli altri nella maniera migliore, più sensibile: dando l’esempio. Ci mancherà, in questo mondo dove sembra che la gentilezza, l’attenzione verso gli altri e il pesnare positivo siano diventati una brutta abitudine.

Pasando invece allo sport giocato Sinner ha inanellato il quinto Master 1000 consentivo, record assoluto, disintegrando Zverev. Con Alcaraz ai box, pare fino a Giugno, la stra da verso l’ultimo slam che gli manca sebra spianata ed il mondo in cui si è sbarazzato del tedesco in finale sembra non lasciare granchè alla

Trump fa guerre e litiga con qualcuno

A proposito di persone positive passiamo al rinco più famoso del mondo che negli ultimi giorni dopo aver innondato i social con le sue immaginette mistiche sta continuando ad insultare gli ex partner politici, il Papa, l’Iran. La cosa purtroppo drammatica è che il blocco dello stretto di Hormuz è ancora attivo e gli strascichi, che perora qui si limitano al prezzo dei carburanti potranno diventare assai pesanti nei prossimi mesi.

La Settimana di Beren 17/2026

Edo compie 2 anni

E’ stato l’evento top della scorsa settimana, il 23 Edo ha compiuto 2 anni con ben tre festeggiamenti separati: al nido con tanto di coroncina e focaccine a corredo, in casa con mamma e nonna e poi nel weekend nella splendida magione dei nonni, con tutti gli zii. Non ci ha capito molto in realtà, ha scartato un po’ dei molti regali, si è mangiato più o meno tutto ma non si può chiedere molto di più. In realtà la sera del compleanno era molto agitato, tanto che si è svegliato nel cuore della notte e non voleva più riaddormentarsi, però è ancora troppo presto per una vera coscienza dell’evento.

Trump e l’attentato – Parte seconda

E’ stato anche il weekend del secondo attentato a Trump, anche se questo giro non si è arrivati a sparare direttamente sul presidente, fortunatamente. E’ accadatuto ad un galà con la stampa internazionale, quindi con una copertura mediatica importante e dquesto ha generato teorie complottiste su una messa in scena del presidente volta a sviare le attenzioni dalla situazione internazionale. Ce lo dobbiamo tenere, ancora per un po’ almeno. La cosa che a me fa specie è quello che ha scritto un tipo su X: “Trump ha il 36% di gradimento, quindi se siamo in tre in una stanza uno sta con lui”. Ecco, secondo me questo esempio dà un’idea del livello.

Varopoli Aka l’ultimo scandalo calcistico

Tra venerdì e sabato è scoppiato un nuovo scandalo intorno al calcio italiano: in pratica pare che il designatore Rocchi abbia definito, a tavolino degli arbitri compiacenti all’Inter che però non risulta essere indigata. In pratica “l’Inter non mi chiede nulla ma cmq io cerco di favorirla…”. Boh, ad occhio mi sembra l’ennesima lotta di palazzo per forzare un cambiamento che nei paesi normali avviene naturalmente al termine di percorsi predefiniti e obbiettivi più o meno raggiunti. Nel paese del Gattopardo invece, dove le poltrone sono tramandate di padre in figlio, non basta avere una serie A ai minimi storici in termini di interesse e competitività e nemmeno che la nazionale maggiore non parteci ai mondiali per 3 edizioni di fila per rivedere da capo a piedi l’organizzazione e la pianficazione dello sport (e di una delle industrie) più importanti del paese. Serve che per farlo, arrivino inchieste, si pronunicino ministri… Tristezza 2.0.