La settimana di Beren 19/2026

Il mistero di Garlasco secondo atto

Questa settimana dopo mesi di clamore mediatico si è conclusa la fase delle indagini preliminari sul nuovo accusato del delitto avvenuto quasi ormai vent’anni fa e per il quale Alberto Stasi sta scontando una pena passata in giudicato da tempo. In se per sè il delitto ha sempre attirato molta attenzione per la mancanza di un movente forte e per il fatto che l’accusa non fosse mai riuscita ad avere prove certe ma solo indizi. Ecco, qui il dubbio è che ci si trovi davanti a qualcosa di simile: molti indizi mischiati ad un po’ di tutto incluse le intercettazioni dei soliloqui di Sempio in macchina, ma ancora una volta manchino le prove. Dato che si sta ora provando a trovare un altro colpevole, giustamente se chi lo sta facendo ha le basi per farlo, mi domando se sia così poi solida l’accusa con cui un altro è stato invece condannato in via definitiva. E se così non fosse non è forse il caso di chiedersi se ha senso perpetrare le stesse identiche metodologie ad un’altra persona? E dico di più: ha senso dare perforza un mostro a tutti i costi per chudersi una porta alle spalle senza avere la certezza che lo sia davvero? Probabilmente è quello che la gente vuole e pretende. Forse in alcuni casi bisognerebbe semplicemente prendere atto che certi delitti per come sono stati attuati ma anche investigati nell’immediato, possano non avere un colpevole, anche perchè potrebbe succedere a tutti di essere dalla parte di uno Stasi ed un Sempio e, essere accusati di una roba simile quando non lo si è stati è qualcosa di difficilmente concepibile se non ci sei dentro.

Il Bunga Bunga che mai si consuma

Sta andando avanti da qualche settimana una polemica sollevata dal Fatto Quotidiano che riguarda Nicole Minetti e la grazia che il capo dello stato le ha dato qualche settimana fa. Non entro nei dettagli perchè non è questo lo scopo ovviamente, ed anche perchè non ho nulla per poter giudicare. Mi limito solo ad annotare come, a discapito di non so quante richieste di grazia, si sia proprio scelto quella di una figura tanto chiacchierata e discussa, al centro di tanti scandali intorno al giro di ragazze che andavano alle “cene eleganti” del Berlusca. Lo trovo quantomeno singolare. Balotelli era famoso per aver mostrato dopo un gol la maglietta “Why always me?!”. Ecco… a me interessa più quello che non le ragioni in sè.

Trump, Rubio e il Papa

Per la rubrica cos’ha combinato Trump questa settimana, c’è stato l’ennesimo attacco al pontefice “perchè non vuole togliere la bomba atomica all’Iran”. La folle è che nel frattempo Rubio stava proprio andando a Roma per ricucire con il papa. Ancora una volta stupisce la schizzofrenia di un’amministrazione che dice pensa una cosa, ne dice un’altra e ne fa un’altra ancora. E’ così da mesi e pare che non ci sia possibilità di cambi almeno fino alle elezioni di mid-term che sono comunque tra 6 mesi… E intanto lo stallo su Iran ed Hormuz rimangono! Auguri!!!

La Settimana di Beren 18/2026

Primo maggio tra i becchi

Complice il ponte del primo Maggio abbiamo fatto una bella scarpinata in quel della “val di Rezzalo”, posto che fino a qualche giorno fa non sapevo nemmeno esistesse. Ho chiesto a Gemini se fosse percorribile con il passeggino e, con la solita modalità super entusiasta delle chat generative, mi sono visto rispondere in maniera affermativa: che era percorribile e soprattuto le pendenze non erano proprio proibitive. Quindi ci siamo armati e siamo partiti in direzione di un piccolo rifugio ad un’ora dal parcheggio. Devo ammettere che mi attendevo pendenze più easy ma tutto sommatto, anche grazie all’aiuto degli zii siamo riusciti ad arrivare in quota (1850 m) dove le fatiche sono state lavate da un lauto pasto a base di polenta, salsicce, formaggio e funghi. Edo ha potuto così, fare il primo incontro con dei becchi che circolavano i zona.

Addio a Zanardi & Super Sinner

Il primo maggio ci ha lasciato Alex Zanardi, pilota, atleta, personaggio irripetibile, una di quelle persone che lasciano il segno nelle vite degli altri nella maniera migliore, più sensibile: dando l’esempio. Ci mancherà, in questo mondo dove sembra che la gentilezza, l’attenzione verso gli altri e il pesnare positivo siano diventati una brutta abitudine.

Pasando invece allo sport giocato Sinner ha inanellato il quinto Master 1000 consentivo, record assoluto, disintegrando Zverev. Con Alcaraz ai box, pare fino a Giugno, la stra da verso l’ultimo slam che gli manca sebra spianata ed il mondo in cui si è sbarazzato del tedesco in finale sembra non lasciare granchè alla

Trump fa guerre e litiga con qualcuno

A proposito di persone positive passiamo al rinco più famoso del mondo che negli ultimi giorni dopo aver innondato i social con le sue immaginette mistiche sta continuando ad insultare gli ex partner politici, il Papa, l’Iran. La cosa purtroppo drammatica è che il blocco dello stretto di Hormuz è ancora attivo e gli strascichi, che perora qui si limitano al prezzo dei carburanti potranno diventare assai pesanti nei prossimi mesi.

La Settimana di Beren 17/2026

Edo compie 2 anni

E’ stato l’evento top della scorsa settimana, il 23 Edo ha compiuto 2 anni con ben tre festeggiamenti separati: al nido con tanto di coroncina e focaccine a corredo, in casa con mamma e nonna e poi nel weekend nella splendida magione dei nonni, con tutti gli zii. Non ci ha capito molto in realtà, ha scartato un po’ dei molti regali, si è mangiato più o meno tutto ma non si può chiedere molto di più. In realtà la sera del compleanno era molto agitato, tanto che si è svegliato nel cuore della notte e non voleva più riaddormentarsi, però è ancora troppo presto per una vera coscienza dell’evento.

Trump e l’attentato – Parte seconda

E’ stato anche il weekend del secondo attentato a Trump, anche se questo giro non si è arrivati a sparare direttamente sul presidente, fortunatamente. E’ accadatuto ad un galà con la stampa internazionale, quindi con una copertura mediatica importante e dquesto ha generato teorie complottiste su una messa in scena del presidente volta a sviare le attenzioni dalla situazione internazionale. Ce lo dobbiamo tenere, ancora per un po’ almeno. La cosa che a me fa specie è quello che ha scritto un tipo su X: “Trump ha il 36% di gradimento, quindi se siamo in tre in una stanza uno sta con lui”. Ecco, secondo me questo esempio dà un’idea del livello.

Varopoli Aka l’ultimo scandalo calcistico

Tra venerdì e sabato è scoppiato un nuovo scandalo intorno al calcio italiano: in pratica pare che il designatore Rocchi abbia definito, a tavolino degli arbitri compiacenti all’Inter che però non risulta essere indigata. In pratica “l’Inter non mi chiede nulla ma cmq io cerco di favorirla…”. Boh, ad occhio mi sembra l’ennesima lotta di palazzo per forzare un cambiamento che nei paesi normali avviene naturalmente al termine di percorsi predefiniti e obbiettivi più o meno raggiunti. Nel paese del Gattopardo invece, dove le poltrone sono tramandate di padre in figlio, non basta avere una serie A ai minimi storici in termini di interesse e competitività e nemmeno che la nazionale maggiore non parteci ai mondiali per 3 edizioni di fila per rivedere da capo a piedi l’organizzazione e la pianficazione dello sport (e di una delle industrie) più importanti del paese. Serve che per farlo, arrivino inchieste, si pronunicino ministri… Tristezza 2.0.

Goodbye Ciuccio, la mattina non si dorme!

Da inizio Giugno Edo ha messo fuori dalla sua scala di priorità il ciuccio che, se fino a qualche giorno fa era sostanzialmente un compagno fedele in un tutte le fasi della giornata da oggi non lo è più. E’ successo durante una sessione di Mani, bocca, piedi e ad alcuni dentini che lo ha fortemente destabilizzato, in alcuni momenti anche portandolo a regredire in maniera tosta (non gattonava più, praticamente passava le giornate in maniera passiva). Che fortuna! mi dicono un po’ tutti, non avete dovuto imporlo. Si, verissimo, i miei ad esempio hanno fatto una fatica immane a togliermelo ma c’è un contraltare non banale. Ora si addormenta in maniera più traumatica (non riesce a tranquillizzarsi da solo) e soprattutto la mattina capita molto spesso che si svegli molto presto, le 5:30, le 5:40, le 5:50. Insomma, si fanno passi avanti, parecchi a dire il vero ma c’è sempre un prezzo da pagare. Diciamo poi che il caldo di queste settimane non da una mano, fortuna che abbiamo messo il condizionatore, così almeno anche solo col deumidificatore l’ambiente dove dorme è fresco.

Ormai da inizio Aprile si alza in maniera autonoma e se fino a qualche settimana fa, con il nostro aiuto, tenedogli le manine, faceva pochi passi prima di stancarsi, nelle ultime settimane sembra prenderci molto gusto anche se ancora in termini di equilibrio è molto instabile. Stiamo scaldando i motori dunque, ci avvicianiamo al rilascio della nuova versione con la funzionalità camminata.

Un anno da papà

Buon Compleanno EDO

E’ già trascorso un anno, potrei dire volato in maniera più che letterale, da quando lo scorso anno, il 23 Aprile, Edo è entrato nelle nostre vite cambiandole radicalmente. Non voglio perdermi troppo in analisi su come era il prima e sul cosa sia cambiato poi: mi era ben chiaro che un cambiamento simile avrebbe stravolto tutto. E’ più facile raccontare le notti insonni (ben poche a dire il vero), i pannolini, le pappe, i pianti (anche questi pochissimi) … è molto più complesso invece descrivere ciò che di bello ci sta dietro e che, purtroppo devo essere retorico, solo chi ha realmente provato può capire fino infondo.

Non si è mai pronti per fare il genitore, almeno con i primo figlio, e si deve fare un grande sforzo per accettare i propri limiti e conviverci facendo sempre del proprio meglio senza però farne una ragione di frustrazione. Ricorderò sempre la sensazione strana e anche un po’ preoccupata di non essere più in due in casa ma, di avere un altro esserino con noi che respirava la nostra stessa aria e che dipendeva in tutto e pertutto dalle nostre attenzioni così come dalle nostre mancanze. In certi momenti può essere davvero paralizzante il timore di non fare la cosa giusta, di semplicemente essere inadeguato ma questa può essere la sensazione di un momento non certo uno stato finale. Ho riscoperto in questi mesi che cosa sia l’istinto: un qualcosa che la nostra società evoluta cerca scientemente di governare e incanalare in comportamenti che siano accettabili dal vivere comune e dal comune buon senso. L’irrazionalità che sta dietro all’istinto nelle persone adulte è inevitabilemente relegata ad alcune aree molto ben circoscritte. La presenza di un neonato azzera quasi completamente queste barriere anche perchè: vai a spiegargliele… E’ questo apre davvero un orizzonte completamente diverso, ti porta a doverti mettere in gioco completamente, non solo il tuo tempo libero ma in tutti gli aspetti della vita quotidiana. E’ una riscoperta straniante ma assolutamente affascianante. Osservare mentre tuo figlio smangiucchia un biscotto senza farsi prendere dal panico ogni volta che sembra sul punto di vomitarlo o strangolarsi richiede tanto istinto, tanta serenità, che spesso non sono così semplici da concepire.

Ma torniamo al lato migliore: quanto è bello tenere tuo figlio in braccio? Quanto è bello tenergli la manina mentre prova ad alzarsi oppure quando indica qualcosa di non meglio identificabile? Quanto riempie il cuore il suo sorriso sdentato e quello sguardo candido? Spesso alla sera si è stanchi e si riesce a malapena a trascinarsi verso il letto e vederlo andare a mille tra un pupazzo, una pallina o una macchinina è in un certo senso rigenerante. Avere un bambino, specie per chi non è giovanissimo come me, ti fa guardare al futuro con speranza, con gioia, con attesa, con stupore. Ti allunga la vita accorciandoti le giornate. E’ un miracolo, nel vero e proprio senso del termine.